Un ‘Contratto’ da pazzi…

pazzia

L’Huffpost ha pubblicato una ‘bozza’ del programma del possibile prossimo governo. Alcuni punti sono da trattamento sanitario obbligatorio.

Prima di affrontare l’argomento è giusto che il lettore sappia che i contenuti resi noti dall’Huffington Post sono relativi ad un documento valido alle 9.30 di lunedì scorso, ovvero poche ore prima dell’incontro tra le delegazioni di M5S e Lega con il Presidente della Repubblica.

Si spiega allora senza fraintendimenti il motivo per il quale Di Maio e Salvini siano andati al Quirinale sostendo che la formazione del governo fosse cosa fatta e perchè siano usciti con un nulla di fatto. Al di là di ogni ragionevole dubbio Mattarella, dopo aver letto il ‘Contratto’, è probabilmente scoppiato a ridere ed ha rimandato l’improbabile coppia ai giardinetti.

Veniamo al ‘Contratto’. Non conoscendo la Costituzione i ‘cevelli’ padano-grillini hanno pensato che in caso di disaccordi nel governo su qualche provvedimento o “durante crisi internazionali, calamità naturali, problemi di ordine e di salute pubblici” fosse necessario creare un Comitato di Riconciliazione, ovvero una sede esterna al governo stesso nella quale dirimere le controversie.

Nel Comitato, secondo gli apprendisti stregoni, avrebbero avuto accesso “il presidente del Consiglio, il capo politico di M5S e il segretario federale della Lega. I capigruppo di Camera e senato delle due forze politiche e il ministro competente per materia”. Inoltre, si legge nella bozza “alle riunioni partecipa anche come uditore il membro del governo responsabile dell’attuazione del programma nonché eventuali soggetti individuati dal Comitato.”

Uno studente alle prime armi di studi giuridici sa che Governo, cioè Presidente consiglio dei ministri, consiglio dei ministri e singoli ministri, sono considerati “organi costituzionali” e che per questo il loro funzionamento è disciplinato direttamente dalla Carta. La formazione di un ‘Comitato supergovernativo’, in grado di incidere sugli orientamenti dell’esecutivo ed al quale partecipano il veste di ‘commissari politici’ i segretari dei partiti, non è solo una violazione delle norme costituzionali, ma prefigura un piccolo colpo di stato poichè sancisce la supremazia di un luogo terzo, non istituzionale che esautora dal proprio ruolo di indirizzo politico non solo il Presidente del Consiglio, ma anche il Parlamento.

Le scemenze partorite da pentastellati e leghisti ed inserite nel Contratto sono molte.

Sull’Europa si prevedono “specifiche procedure tecniche di natura economica e giuridica” per “recuperare la propria sovranità monetaria” o per autorizzare un “percorso condiviso di uscita concordata” dall’Euro in caso di “chiara volontà popolare”. Insomma, si lavora per l’uscita dell’Italia dall’Unione.

Poi si chiede alla Bce, la Banca centrale europea guidata da Mario Draghi, di ‘condonare’ al nostro Paese 250 miliardi di titoli di stato che l’Istituto di Francoforte detiene. In questo caso siamo davvero di fronte alla follia. Non solo questo ‘regalino’ è tecnicamente impossibile, ma ha del ridicolo. Se tutti i Paesi dell’Unione si mettessero a chiedere sconti e regalie in pochi minuti crollerebbero Euro ed Unione, col risultato di mettere letteralmente in braghe di tela decine di milioni di persone.

Altre amenità sono presenti nel Contratto e tutte indicano la totale assenza di competenze degli estensori del documento. Salvini e Di Maio sono palesemente privi di senso dello stato. (leggi il documento in versione integrale)

Alcuni sostengono che gli ‘elettori’ hanno sempre ragione. Questo è vero in Paesi nei quali esiste un sistema della comunicazione indipendente, capace di fornire ai cittadini informazioni corrette ed in modo il più possibile obiettivo ed equidistante.

In Italia invece siamo alle prese con giornali, telegiornali e talk show tutti orientati politicamente. Per decenni si è nutrito un popolo di tifosi, di volta in volta ululante per chi è più abile nel diffondere proposte demagogiche o nel far promesse roboanti. I risultati di questo ‘Grande Fratello’ permanente sono sotto gli occhi di tutti.

A questo proposito si nota come nelle ultime settimane la7 ed in particolare Enrico Mentana siano sempre più schierati con i padano-grillini. Lega e M5S sono molto criticati da stampa e televisioni e così sostenerli significa conquistare pubblico.

La situazione politica del Paese a questo punto appare disperata. Da un lato la possibilità che si formi un governo di folli incapaci e dall’altra lo spettro di nuove elezioni con un sistema dei partiti totalmente allo sfascio.

Mala tempora currunt.

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