Renzi: decontribuzione al Sud, super aereo e balle

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Il presidente del Consiglio, ormai mattatore del Guinness dei primati nella specialità ‘balle’, ieri ne ha sparata un’altra. Questa davvero dirompente.

Ha detto il premier: “Le aziende che scelgono di investire al Sud hanno per il 2017 la decontribuzione totale come il primo anno del Jobs Act”.

Dove il NO al referendum, secondo le rilevazioni, appare in maggior vantaggio? Nel Mezzogiorno del Paese. Ecco allora pronta la promessa-bufala, puntuale come la morte.

Bruxelles infatti boccerà l’ipotesi, perchè i provvedimenti diretti alle imprese non possono essere erogati quando privilegiano una sola area, un solo settore, un solo soggetto. Si tratta di ‘aiuti di Stato’ che l’Unione non permette. Insomma, come il Ponte sullo Stretto (già sparito, per fortuna, dalle cronache) e come mille altre baggianate, Renzi usa la propaganda in modo spregiudicato, convinto che nessuno si sia ancora accorto che da quando è a Palazzo Chigi nulla è migliorato per nessuno. Salvo che per i suoi amici.

Senza voler precipitare nella demagogia, spesso molto cara alle opposizioni, non si può non notare che questo primatista indiscusso della panzana sta girando coi suoi ministri, sottosegretari e collaboratori in tutto il Paese per la propaganda del SI usando mezzi di stato e spendendo un fiume di denaro. Nei comizi però parla di contenimento dei costi della politica.

A causa dell’appiattimento dei media sulle posizioni renziane alcune notizie circolano molto poco. Il Giornale alcuni giorni fa scriveva: “…per farsi trasportare da Messina a Reggio Calabria, al termine degli impegni elettorali, ha fatto partire un elicottero condotto da piloti dell’Aeronautica militare dalla base di Pratica di mare. Il mezzo, con a bordo solo il personale di servizio, ha volato 2 ore e mezzo per raggiungere la città siciliana, dove ha caricato il premier e, in mezz’ora di volo, lo ha trasportato a Reggio Calabria. Lì Renzi è sceso e l’elicottero, nuovamente vuoto, è ripartito per Pratica di mare, impiegando altre due ore e trenta minuti. Il giochetto di cinque ore e mezzo di viaggio totale è costato agli italiani 32.500 euro, di cui solo 17mila di carburante”.

E non solo. I 50 milioni di euro che si risparmierebbero con la non elezione dei senatori sono una mancia se paragonati alle spese per il nuovo aereo del presidente del Consiglio. Lo stesso presidente che faceva finta di vendere le auto blu su internet, qualcuno se ne ricorda?

Il Corriere della Sera ha fatto rilevare che l’Airbus preso in leasing da Etihad (guarda un po’ la stessa compagnia che ha acquistato Alitalia) è costato uno sproposito.

Secondo due esperti consultati dal giornale un Airbus A340-500 usato, per altro oggi non più in produzione “si può comprare con non più di 18 milioni di euro […] Tenendo conto delle transazioni registrate nel mondo, al 30 settembre 2016, un aereo come quello scelto da Roma viene venduto in media a 14,6 milioni di euro”.

Quanto ha pagato Renzi coi soldi dei cittadini?

Chiara Giannini su Il Giornale ha calcolato che il velivolo costa circa 76.440 euro al giorno. Il governo ha tentato di tenere segreti i documenti del leasing, ma la giornalista sarebbe riuscita a vedere le cifre. Il contratto di leasing avrebbe una durata di otto anni e per tutto questo periodo l’aeromobile dovrebbe costare 168 milioni e 205mila euro. Solo quest’anno si valuta una spesa di 39 milioni. Per il 2017 i milioni saranno 23 e per gli anni compresi tra il 2018 e il 2022 oltre 17. Infine nel 2023 saranno versati 16 milioni 700mila euro. Secondo le stime governative le spese di carburante per 8 anni raggiungeranno i 55 milioni di euro, così ripartiti: 6 milioni per l’anno corrente e 7 milioni per ciascuno degli anni successivi.

E non finisce qui. L’aereo intanto è fermo perchè, informa la Repubblica: “Un anno e mezzo dopo il salatissimo leasing, non vola, bloccato a terra da misteriosi problemi (a proposito, i veri motivi dello stop sono il ritardo nell’allestimento della camera da letto presidenziale e la pista troppo corta, per un bestione simile, dell’aeroporto di Firenze)”.

Il ‘nuovo che avanza’ sembra decisamente peggio del ‘vecchio’.

La domanda allora è una sola: un personaggio del genere è credibile?

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