Il Pd riposi in pace, c’è altro da fare

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La Direzione di ieri ha definitivamente chiuso l’esperienza di quel partito. E fuori di là c’è un altro deserto.

Nel mondo la fame colpisce 815 milioni di persone, l’11 per cento della popolazione del pianeta, mentre l’anno scorso si è raggiunto il record della la spesa per gli armamenti, 1739 miliardi di dollari, cioè l’1,1 per cento in più rispetto al 2016, quando si erano consumati 1686 miliardi di dollari. Battuto il record assoluto del 2011, 1699 miliardi.

Le guerre in corso, cruente o sotterranee, riguardano Aceh, Angola, Afghanistan, Algeria, Burundi, Camerun, Ciad, Gibuti, Colombia, Congo, Costa d’Avorio, Egitto, Eritrea-Etiopia, Filippine, Yemen, Israele-Palestina, Libia, Kashmir, Kenya, Kurdistan, Mali, Sahara occidentale, Mauritania, Mozambico, Nepal, Nigeria, Puntland, Repubblica Centrafricana, Senegal, Siria, Somalia, Sudan, Uganda, Ucraina.

Secondo una analisi sul tasso di privazione sociale prodotta dall’Ufficio Statistico dell’UE l’Italia è il Paese che in valori assoluti ha più poveri d’Europa, nel 2016 erano quasi 10,5 milioni.

In questi giorni a decidere sul nuovo governo, ovvero sul destino futuro del Paese, sono Matteo Salvini, uno che dice “prima gli italiani”, Giggino Di Maio, secondo il quale conservatori e progressisti sono la stessa cosa e basta che la poltrona più imbottita sia la sua, Giorgia Meloni, che nella sua vita ha guardato con simpatia al criminale di guerra Benito Mussolini e Silvio Berlusconi, uno con alle spalle alcuni anni di condanna per reati vari e non pochi altri guai giudiziari ‘condonati’ grazie alla prescrizione.

E la sinistra? Non conta più nulla. Nel Pd decide un ex concorrente della Ruota della Fortuna, Matteo Renzi, impareggiabile accumulatore seriale di sconfitte. Ieri, per l’ennesima volta, il bullo di Rignano ha rottamato un suo compagno di partito, nello specifico l’opaco Maurizio Martina, ed ha affermato un dominio inutile quanto patetico sulla ‘ditta’.  Quando si perdono milioni di voti in pochi mesi c’è da chiedersi cosa se ne faccia uno del grado di feldmaresciallo in un esercito in rotta. Del tutto inutile interessarsi dei nani e delle ballerine che circondano il ‘capetto’, come superfluo è commentare il vuoto pneumatico di Liberi e Eguali, Sinistra Italiana, Articolo Uno, Potere al Popolo, ecc.

Intanto gli italiani in generale sono diventati cattivi. Odiano i negri (ma anche gli asiatici, i sudamericani, gli svizzeri e chi più ne ha ne metta), sono maleducati ed aggressivi, non hanno ideali, sono ignoranti, si sentono commissari tecnici della nazionale del bar dello sport, fanno a botte per le squadre di calcio e soprattutto non hanno più lo straccio di un ideale.

Esclusi quelli della Lega, prototipi del modello ‘rozzo-padano’ e di un egoismo smisurato ed i fedelissimi della setta pentastellata, imbecilli esaltati e privi di qualunque capacità di discernimento, gli altri cittadini del Belpaese sono ‘solo’ dei babbei al carro di altri babbei. Si adattano, si adagiano, si annullano tra la critica al tutto e la dipendenza dal nulla. Vogliono ‘abolire i privilegi della casta’ e seguono con passione le avventure dei tronisti di Maria De Filippi. Si indignano per le auto blu dei politici e non possono fare a meno di insultare (a seconda delle simpatie) Romina Power o Loredana Lecciso protagoniste dell’Albaneide.

Il lavoro non c’è, i diritti sono carta straccia, non è più necessario licenziare visto che non si assume. Se uno dice che l’Ilva deve essere chiusa perchè coi suoi rifiuti tossici uccide cittadini innocenti è considerato un pazzo e se trova per nulla disdicevole far passare un tubo a molti metri sottoterra per trasportare gas è pazzo lo stesso. E’ ‘bravo’, al contrario, quando se la prende con gli africani se la spazzatura invade le città o con i musulmani se piove.

Per concludere. Basta guardare oltre la siepe e si scoprono ingiustizie colossali, follie planetarie, disastri sociali ingiustificabili. Nel solo 2016 212 milioni di persone si sono ammalate di malaria ed i morti sono stati 429mila. Una tenda contro le zanzare costa due, cinque euro. Invece di spendere soldi per nuove bombe atomiche – ché quelle che ci sono possono già distruggere l’intero pianeta Terra almeno tre volte di seguito – non si potrebbe vaccinare chi è a rischio? Ed invece di armare fino ai denti gli islamisti Washington, Londra, Parigi, Riad e gli emiri del Golfo Persico non avrebbero potuto salvare i 303mila bambini morti nel 2015 di malaria nella sola Africa sub-sahariana?

Essere solidali, amare il prossimo, combattere le barriere, salvare chi è in pericolo, opporsi alle guerre, assistere i poveri, battersi per i diritti dei deboli, sconfiggere i razzisti e gli xenofobi, amare il presente, non aver paura del futuro, saper gestire le tecnologie, salvaguardare l’ambiente, sprecare meno risorse, distribuire la ricchezza di pochi tra molti… non si può?

C’è uno spazio stratosferico oltre la testa vuota del ‘tinello de sinistra’, dei leader ‘de sinistra’, degli ‘intellettuali de sinistra’. C’è un mare di passione, di sentimenti, di sogni nel quale decine di milioni di esseri umani vogliono nuotare. Altro che i ‘Vaffa’ di Grillo, altro che le ‘ruspe’ di Salvini, altro che la ‘rottamazione’ di Renzi, altro che il conservatorismo dei NO TAV, NO TAP, NO QUI, QUO, QUA, altro che ‘il Duce era bravo’ dei fascisti imperituri…

In questo pantano e possibile essere progressisti, ma soprattutto è bello. Salvo che nessuno ha il coraggio di dirlo. Perchè non si sa.

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