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Scalfarotto (Pd) ottiene dalla Camera l’assistenza sanitaria per il suo convivente

Autore: . Data: mercoledì, 15 maggio 2013Commenti (1)

dirittiL’Ufficio di presidenza di Montecitorio ha riconosciuto la copertura anche per coppie dello stesso sesso. Lega contro e grillini astenuti.

Dopo aver negato nella scorsa legislatura l’estensione della copertura sanitaria alla coniuge della allora parlamentare Paola Concia, la criminologa tedesca Ricarda Trautmann (le due donne si erano unite civilmente il 5 agosto del 2011 a Francoforte), questa volta la richiesta è stata accettata.

Appena eletto Scalfarotto preso atto che i deputati sono, tra l’altro, tenuti a versare all’amministrazione una somma di oltre 500 euro al mese per una polizza sanitaria obbligatoria, estendibile con un ulteriore pagamento anche alla famiglia: coniuge o convivente ed ai figli.

Come accade anche per giornalisti o dirigenti, i parlamentati godono del riconoscimento delle coppie di fatto. Il problema è che nel caso di Concia e Scalfarotto si tratta di coppie omosessuali.

Presentata la domanda di ‘estensione’, come lo stesso deputato ha raccontato, “quando ho detto che il mio “convivente more uxorio” si chiama Federico, è stato subito chiaro che qualcosa non andava. Infatti l’impiegata ha chiamato un’altra, sempre gentilissima, impiegata. E questa ha chiamato un, sempre gentilissimo, funzionario della Camera. Gentilezze a parte, non c’è stato nulla da fare. Infatti, la lettura che alla Camera danno del testo del regolamento è che si debbano leggere, dopo le parole “more uxorio”, le parole “purché del sesso opposto” che però non sono scritte da nessuna parte”.

Investito del problema l’Ufficio di presidenza finalmente si è arrivati ad un conclusione positiva della vicenda. Pd, Pdl e Sel hanno votato a favore, la Lega è stata contraria e Scelta Civica e Fratelli d’Italia si sono astenuti.

Ed i grillini? I supefficientisti del M5S prima hanno chiesto di rinviare la decisione per avere più tempo per discutere e poi si sono astenuti.

La capogruppo, Roberta Lombardi, ha spiegato in modo surreale la decisione dei seguaci del guru: “Lo abbiamo fatto perché è un privilegio della casta. Nelle assicurazioni esterne il convivente dello stesso sesso non gode dell’estensione delle coperture. Perché alla Camera dovrebbe? E’ sempre la casta che vuole per sé i privilegi”.

Peccato che la copertura sanitaria sia a pagamento e che la prevista estensione a familiari conviventi non sia stata messa in discussione da nessuno e probabilmente ne usufruisce anche qualche grillino. Il problema era riconoscere alle coppie omosessuali gli stessi diritti concessi da anni a quelle etero.

E su questo il M5S non è d’accordo. Dopo le resistenze sulla concessione della cittadinanza ai nati in Italia adesso questo altro scivolone. Il movimento di Grillo non va decisamente d’accordo coi diritti civili.

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Commenti (1) »

  • Pier (Il grande colibrì) ha detto:

    La nostra proposta: “Ottenuta questa importante vittoria, rinuncino alla copertura sanitaria per il partner finché la Camera dei deputati non proclami (attraverso il voto favorevole al riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso) che sono uguali, senza distinzioni basate sull’orientamento sessuale, tutti i cittadini, non solo i parlamentari. Portando dentro il Palazzo la grave divisione discriminante tra cittadini eterosessuali e cittadini omosessuali che impera fuori dal Palazzo, si potrà denunciare con limpidezza e rigore l’ipocrisia della politica italiana: se il Palazzo oggi proclama un principio di uguaglianza limitato, i parlamentari gay siano la prova vivente che quel principio, proprio per colpa di quel palazzo, in realtà è violato ogni giorno” (Deputati, rinunciate alla copertura per il partner!)

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