cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca, primo piano, report
Regola la dimensione del carattere: A A

L’Italia collassa nella paralisi generale

Autore: . Data: giovedì, 16 maggio 2013Commenti (0)

Il Paese affonda sempre più nella crisi e partiti, imprenditori e sistema finanziario sono incapaci di proporre soluzioni credibili.

I dati diffusi ieri non lasciano spazio alla fiducia: nei primi tre mesi di quest’anno il Pil è sceso dello 0,5 per cento rispetto al trimestre precedenti e del 2,3 se confrontato stesso periodo del 2012.

Concretamente è il settimo stadio trimestrale consecutivo di flessione, un record drammatico. L’ultimo periodo di recessione così violento risale all’inizio del 1990, da quando le rilevazioni sono trimestrali e non annuali. Quindi potrebbe anche essere peggio, perchè non si dispone di altri dati confrontabili.

La situazione è questa: consumi in picchiata, produzione al palo, ordini che non arrivano, ripresa che non si vede.

Se da noi è buio pesto anche gli altri Paesi europei non hanno di che rallegrarsi.

La Francia si avvicina anche lei alla recessione ed anche la super Germania si trova a fare i conti con una crescita più bassa delle previsioni, uno striminzito 0,1 per cento.

L’Europa, insomma, non va. Nel primo trimestre del 2013 il Pil dei 17 Paesi dell’Eurozona ha registrato nel complesso una riduzione dello 0,2 per cento rispetto all’ultimo trimestre del 2012, facendo registrare il quarto calo consecutivo.

Nella tempesta si consola, in Italia, l’agricoltura che invece continua a crescere. Il fenomeno secondo gli esperti è legato al ’ritorno alla campagna’ tipico dei momenti di crisi.

Il trend positivo dipenderebbe anche dalla capacità innovative di alcuni imprenditori che hanno lanciato il turismo verde o la produzione biogica che farebbero da volano per la crescita del settore.

crisiIl dato diffuso dall’Istat è “preliminare”, e non c’è ancora una distinzione tra i settori, ma secondo l’Istituto di statistica l’agricoltura è l’unico comparto che tira.

Per il resto la recessione è “piena” e neppure si riesce ad immaginare la fine del tunnel.

In questo scenario i partiti, tutti, sia di maggioranza che di opposizione, sono occupati nel lancio di proclami propagandistici, ma non presentano alcuna ipotesi seria per cominciare finalmente ad affrontare la crisi.

Tra gli ‘annunciatori il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, che indica nelle “condizioni per la crescita” la “priorità assoluta”. E che altro se no?

Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, ha definito la situazione “drammatica” e chiede al governo di attuare le misure annunciate. Mentre Confesercenti aggiunge: “A nessuno venga in mente di insistere sull’aumento dell’Iva dal 21 al 22 cento”. Federconsumatori e Adusbef, poi, giudicano “estremamente preoccupanti” i dati, e il Codacons avverte: “Il Governo Letta deve invertire la rotta andando a prendere i soldi, per una volta, da quelli che li hanno”.

Nulla di concreto, insomma, ma solo le parole.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008