cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » esteri
Regola la dimensione del carattere: A A

I misteri siriani

Autore: . Data: martedì, 7 maggio 2013Commenti (0)

armi chimicheNessuna prova sull’uso di armi chimiche da parte di Damasco. E Dal Ponte afferma: “Il gas nervino lo usano gli insorti”. L’Onu intanto perde tempo.

Dopo i due bombardamenti aerei israeliani in territorio siriano che hanno reso incandescente il clima politico nell’area, le Nazioni Unite invece di condannare Tel Aviv come al solito si arrampicano sugli specchi.

Il Segretario generale Ban Ki-moon si è limitato ad esprimere la sua preoccupazione “per la sicurezza e la stabilità della regione siriana” a seguito dei due raid aerei dell’esercito israeliano, che nel giro di 48 ore hanno colpito diverse postazioni e depositi militari di Damasco.

Il portavoce del Segretario, Martin Nesirky, negando l’evidenza ha aggiunto che anche se le Nazioni Unite ancora non hanno le “capacità” di verificare in maniera indipendente “l’entità e le dimaniche dei raid”, chiedono alle parti coinvolte di “rispettare la sovranità e l’integrità territoriale”.

Peccato che Damasco abbia subito un attacco senza preavviso contro sue installazioni militari da parte di un Paese straniero e non abbia reagito. Per cui appare singolare l’auspicio dell’Onu rivolto alle ‘parti’ e non diretto al premier Netanyahu che ha ordinato l’azione bellica.

Intanto, dopo le minacce velate del presidente Usa, Obama, che aveva ‘avvertito’ Damasco su un possibile intervento del suo Paese nel caso fosse provato l’uso di gas da parte dell’esercito di Assad contro le forze islamiche addestrate ed armate da governi stranieri (si pensa a Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Qatar ed Arabia Saudita), ha parlato Carla Del Ponte, ex procuratore capo del Tribunale penale internazionale, che sulla base dei documenti raccolti dalla Commissione Onu che si sta occupando del caso ha detto: “Abbiamo potuto raccogliere alcune testimonianze sull’utilizzo di armi chimiche, e in particolare di gas nervino, ma non da parte delle autorità governative, bensì da parte degli oppositori, dei resistenti”.

La Commissione, da parte sua, fedele alla linea del barcamenarsi, è stata più evasiva, sostenendo di non avere “prove conclusive in grado di determinare l’uso delle armi chimiche, né dall’una né dall’altra parte”.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008