cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » in evidenza, politica
Regola la dimensione del carattere: A A

Grillo e i ‘cittadini’ con la paghetta

Autore: . Data: venerdì, 10 maggio 2013Commenti (0)

paghettaIl guru va a Roma e mette in riga gli eletti: niente rimborsi e qualche intervista in tv. Avvilita la dignità e l’autonomia dei parlamentari.

Il milionario e ‘capo politico’ (nominato da se stesso) del M5S ha riunito ieri i suoi parlamentari e con il frasario che gli è consono avrebbe tuonato: “Fanculo ai soldi” ed anche “Non si fa la cresta su ciò che non è rendicontato”. Quindi ha minacciato una sorta di colonna infame digitale: “Metteremo on line nomi e cognomi di chi vuol tenersi i soldi”.

La vicenda ‘denaro’ sembra essere diventata uno dei principali argomenti di discussione tra i grillini. Dopo le tirate demagogiche che annunciavano autoriduzioni, dimezzamenti di indennità, vite monastiche e sacrifici immani i neoeletti pentastellati hanno scoperto che vivere costa.

Roma non regala nulla, le case si affittano a peso d’oro, le trattorie più abbordabili costano almeno venticinque euro per un pasto appena decente e poi ci sono i taxi, il telefono, le lavanderie, un paio di cravatte, un minimo di abbigliamento consono al ruolo di ‘cittadino’ rappresentante del popolo e chissà qualche volta un cinema sempre che il Movimento autorizzi.

Se le cose nella capitale sono complicate anche in Sicilia debbono non debbono essere facili, se non uno qualsiasi, ma il vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, Antonio Venturino, è stato espulso dal M5S perchè aveva deciso di non accettare il meccanismo di restituzione e rendicontazione di parte delle indennità deciso dai suoi colleghi di Movimento dell’Ars.

“Siamo entrati in un meccanismo – ha dichiarato il reprobo – per il quale dobbiamo difenderci e giustificare i rimborsi spese pur rinunciando ogni mese, come nel mio caso, al 55 per cento dello stipendio. Io ritengo che, con uno stipendio di 2.500 euro al mese, sia inibito lo svolgimento della funzione parlamentare”.

Inutile dire che anche Venturino ha ricevuto la sua dose di insulti. Secondo le cronache l’addetto alla comunicazione del M5S, Daniele Martinelli, lo avrebbe descritto così: “Il deputato siciliano Venturino che si tiene i soldi è un pezzo di merda”.

Qualche giorno fa in un referendum che i grillini appassionati della trasparenza hanno fatto di tutto per tenere segreto circa 130 partecipanti su 163 parlamentari avevano votato sui rimborsi. Secondo l’agenzia di stampa Agi, il 48 per cento era risultato favorevole a trattenere totalmente la diaria per poi decidere ‘secondo coscienza’ di restituire quello che eventualmente non fosse stato speso. Il 36 per cento invece, pur contrario alla restituzione del denaro, pensava si dovesse rendicontare tutto e restituire in non accertato. Il 5,30 per cento infine era del parere che si dovesse fissare un tetto di spesa e sulla base di quello dare ai parlamentari un forfait.

Per comprendere meglio la situazione si deve tener conto che non pochi grillini prina di essere catapultati in Parlamento non disponevano di redditi certi o hanno famiglie a carico ed altre spese da sostenere nelle città di provenienza.

Insomma, il ricchissimo guru, che deve una parte non irrilevante del suo reddito alla fedeltà degli adepti, nello stesso tempo affezionatissimi spettatori paganti per i suoi spettacoli, chiede sacrifici e vite spartane a chi non possiede come lui una villa nella bella collina genovese di Sant’Ilario o altri immobili sempre a Genova, in Toscana e persino a Lugano.

Così se i ‘cittadini-deputati’ potrebbero anche rischiare di pagare le tasse su quello che dovrebbero restituire (al fisco non interessa nulla di dove vadano i soldi degli stipendi, risultano comunque denari versati) del reddito di Grillo non si hanno notizie recenti. Le ultime informazioni risalgono al lontano 2005, quando secondo dati dell’Agenzia delle Entrate il suo imponibile fu di oltre quatto milioni di euro, 330mila euro circa al mese.

Fa impressione pensare a gruppi parlamentari guidati da un non eletto, che stabilisce regole e regolamenti, minaccia liste di proscrizione, chiede sacrifici e rinunce ma non rende noti, in nome della trasparenza, i propri redditi.

La riunuone ha avuto anche un capitolo ‘politico’, tuttavia altrettanto stupefacente.

I ‘cittadini-deputati’ sono stati autorizzati a parlare coi giornalisti, ma non ad andare nel talk show. “Fermatevi per la strada a rispondere ai giornalisti”, ha detto il ‘capo’ che ha aggiunto: “Purchè non siano talk show, andate in tv a spiegare ai cittadini le nostre idee. Loro agiscono con le menzogne, noi reagiremo con con rispetto e verità”.

Ed a proposito di verità, ricostruendo la trattativa con Bersani che tutti hanno potuto vedere in diretta sul web, il comico-guru ha affermato: “Il Pd non cercava alleanza, cercava voti per fare il governo senza il M5S”, smentendo tutti quelli che a più riprese avevano intravisto in Grillo un interlocutore possibile.

Per il guru “noi non siamo un’automobile migliore, siamo un nuovo mezzo di trasporto: siamo il teletrasporto”. Oppure: “Abbiamo fatto la più grande rivoluzione di questo Paese, d’Europa e forse del mondo”.

Inutile ricordargli che grazie alla chiusura del M5S a qualsiasi alleanza oggi Berlusconi, nonostante la sconfitta elettorale, è il vero padrone del governo.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008