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Gli spettri del grillismo

Autore: . Data: venerdì, 3 maggio 2013Commenti (0)

grilloPaolo Becchi, considerato uno degli ideologi del M5S, commenta con agghiacciante cinismo la sparatoria di Roma e la situazione generale del Paese. Poi l’ormai solita raffica di smentite.

Il professore, ordinario di Filosofia del Diritto a Genova, ha detto nel corso di una trasmissione radiofonica: “Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci, abbiamo messo un altro banchiere all’economia”. Quindi ha aggiunto: “La situazione se non migliora peggiora e non so quanto la gente possa resistere, non so quanto il Movimento possa frenare la violenza della gente, che è nella natura delle cose”.

Per il docente universitario “Letta che va dalla Merkel è un segnale chiaro. Unica cosa fondamentale è l’Europa e la Bce. Siamo governati ancora dalla Merkel con le banche e i banchieri come l’attuale ministro dell’Economia. Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci, abbiamo messo un altro banchiere all’economia”.

Commentando la sparatoria di Piazza Montecitorio a Roma Becchi ha sostenuto: “Basta guardare la maggioranza che ha ottenuto questo governo per rendersi conto che gli spari a Palazzo Chigi lo hanno rafforzato. La colpa poi viene attribuita al Movimento 5 Stelle. Così si prendono due piccioni con una fava”. “La prima provocazione – ha aggiunto – doveva avvenire con atti di violenza quando Grillo era a Roma la sera dell’elezione di Napolitano. Poi lui non è andato in piazza, l’ha capito e per questo non è andato. Ora ne vedremo delle belle”.

Alla domanda sul chi siano i mandanti di questo piano il professore ha risposto: “Non lo so, ma è nell’interesse del governo che non si dia spazio a questa opposizione. Difficile pensare che Preiti sia arrivato da solo con una pistola. Non posso escludere che si tratti di una provocazione per rafforzare il governo. Tutti gli indecisi hanno votato compatti la fiducia e subito la colpa a Grillo. Mi sembra evidente”.

Dopo una seconda domanda sempre sullo stesso argomento Becchi ha spiegato: “C’è un potere visibile, e un potere invisibile. Questo è il potere invisibile. [...] Le rivoluzioni non sono sempre pranzi di gala e quando la situazione diventa esplosiva nella storia abbiamo avuto esempi di questo genere. Abbiamo un presidente rieletto che neanche in Venezuela. Una situazione eccezionale, se poi le commissioni di garanzia non vengono date al Movimento si può parlare di golpettino istituzionale. Non è follia pensare che uno possa prendere armi”.

Dietro le analisi del professore genovese si nasconde non la lucidità di un freddo analista, ma la dietrologia di chi nella descrizione di complotti e nella predizione di eventi catastrofici nasconde le responsabilità politiche della propria parte.

Se è vero che la situazione italiana è molto grave e che il disagio sociale è diffuso e pesante, anche è vero che non si segnala l’esistenza di alcuna ripresa del terrorismo e neppure di organizzazioni fiancheggiatrici dalle quali una eventuale lotta armata possa drenare militanti e consensi.

Altrettanto vero è che iM5S ha impedito la formazione di un governo di centro sinistra e lavorato assiduamente per favorire la nascita di un esecutivo Pd-Pdl.

Chissà perchè nessuno oggi ricorda alcune dichiarazioni di Grillo all’indomani delle elezioni: “Se proprio Pd e Pd meno l ci tengono alla governabilità, possono sempre votare, loro, la fiducia al primo Governo targato M5S”. Il 2 il comico-guru aveva aggiunto: “Per quanto mi riguarda, lo ripeto per l’ultima volta, il M5S non darà la fiducia a nessun governo (tanto meno a un governo Pd-PdL), ma voterà legge per legge in accordo con il suo programma” e precisato: “Il M5S [...] non farà alleanze”. L’11 marzo, poi, la portavoce alla Camera, Roberta Lombardi, aveva affermato durante una riunione del gruppo parlamentare: “Chi fa accordi col PD è fuori”.

Dopo le affermazioni del professore, come è ormai prassi e nello stile che fu di Berlusconi, sono arrivate le precisazioni.

Vito Crimi, portavoce grillino al Senato, ha scritto sul suo profilo Facebook che “il Movimento 5 Stelle tiene a specificare che il professor Becchi, che spesso viene erroneamente definito ’ideologo’ del Movimento stesso, è in realtà un semplice simpatizzante che non è in relazione alcuna nè con il Movimento nè con chi ha gettato le basi per farlo nascere e crescere, nè ha in alcun modo relazione alcuna, ufficiale o ufficiosa, con gli attivisti e tanto meno con gli eletti e i portavoce. Le sue idee sono pertanto espresse a titolo personale e non rappresentano il pensiero del Movimento 5 Stelle”.

Il professore, da parte sua ha precisato: “Non ho mai voluto parlare a nome del Movimento 5 Stelle. Non lo rappresento” Quindi ha aggiunto: “Mi hanno criminalizzato fino al punto che il Movimento 5 Stelle ha preso le distanze da me. Io tutto voglio fare tranne che danneggiare il Movimento”.

Resta misterioso come possa accadere che un movimento possa prendere le distanze da chi non ne fa parte e viceversa. Rimangono preoccupanti però il linguaggio ed i toni inaugurati dal comico-guru e riprodotti quotidianamente dai suoi seguaci.

Infatti sul blog del comico-guru sono state molte le dichiarazioni di solidarietà per il professore. Matteo ha scritto: “Io sto con Becchi: strumentali accuse, basta ascoltare per capire non incitava certo alla violenza” e Domenico ha aggiunto: “Siete un branco di pecoroni e di perbenisti. Ha solo detto quello che pensiamo tutti”. Per Francesco “il problema …non è quello che ha detto Becchi … ma come viene strumentalmente ripreso dai pennivendoli … per attaccare il movimento …è una vergogna !!!”. Mirko, da parte sua non ha dubbi: “Mi sembra che il Prof. Becchi abbia fatto solo una semplice riflessione…la gente disperata potrebbe compiere gesti estremi a causa di un aumento dell’austerità e davanti all’indifferenza delle istituzioni…una semplice riflessione che a parer mio anche piuttosto oggettiva”. Patrizia, infine, è contenta: “A me quello che dice il Prof. Becchi non dispiace affatto, anzi!”.

Come sono sempre il M5S ha due volti e sono sempre più patetiche le continue smentite e precisazioni. Ma questo è il grillismo, bellezza!

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