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Germania terra di austerità e di immigrati

Autore: . Data: mercoledì, 8 maggio 2013Commenti (0)

merkelEsplosione di arrivi nella Repubblica Federale. La crisi del Sud dell’Europa arricchisce i tedeschi e calamita le speranze di quelli messi in ginocchio da Merkel.

L’anno scorso, mentre i Paesi del mediterraneo, Grecia, Italia, Spagna soffrivano per la violenza della crisi e per le restrizioni imposte dalla politica di austerità imposta da Berlino in Germania si è verificato il boom di arrivi da 17 anni a questa parte. Dall’Italia i migranti sono stati il 40 per cento in più

Ma in vantaggi per la Germania non si solo limitati all’afflusso di mano d’opera a buon prezzo e senza troppe pretese. I nuvi arrivati sono di 10 anni più giovani della media nazionale e si sono in gran parte laureati a spese dei propri Paesi.

Destatis ha fornito dati secondo i quali nel 2012 oltre un milione di persone hanno scelto la via per la Repubblica federale, il 13 per cento rispetto al 2011, e tanti quanti nel lontano1995.

La maggior parte dei migranti sono partiti da Italia, più 40 per cento, da Spagna, più 45, da Grecia e Portogallo, più 43.

In aumento anche l’immigrazione dalla Slovenia, più 62%, dall’Ungheria, più 31, dalla Romania, più 23, dalla Bulgaria, più 14, e dalla Polonia, più 8.

I lander che hanno registrato più arrivi sono la Baviera, seguita dalla Renania.

Il fenomeno deve far riflettere, perchè se la politica di rigore imposta da Berlino ottiene l’effetto di rafforzare l’economia tedesca e distrugge le capacità produttive di altri Paesi si impongono riflessioni profonde sul ruolo dell’Unione.

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