cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » politica
Regola la dimensione del carattere: A A

Stop a Grillo per la democrazia

Autore: . Data: mercoledì, 24 aprile 2013Commenti (0)

grillo1Le parole, il linguaggio, il modo di esprimersi sono i veicoli attraverso i quali si riconosce il tasso di civiltà di un popolo. Il comico-guru ormai ha passato il segno. La violenza, anche quella verbale, uccide la libertà.

Ormai fuori da qualsiasi registro, il ‘capo politico’ del M5S reagisce all’isolamento nel quale il suo movimento si è autoconfinato e tenta di nascondere dietro le invettive la dura sconfitta nelle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia. Ma ieri le solite grida sono stati veri e propri ululati.

La mattina si è aperta con una intervista al quotidiano tedesco Bild, al quale Grillo ha detto: “L’Italia in autunno va in bancarotta”.

Non consapevole che le sue affermazioni, vista la presenza parlamentare del M5S, possono avere un riflesso molto negativo sulla già debolissima economia nazionale, il comico-guru ha aggiunto: “Berlusconi è finito. Le Pmi (piccole e medie industrie, ndr) vanno in bancarotta. Fra settembre e ottobre allo Stato finiranno i soldi, e sarà difficile pagare pensioni e stipendi”.

Quindi la tradizionale filippica sulla moralità dei parlamentari, problema molto serio, ma per Grillo ritornello demagogico quotidiano: “In Italia siedono in Parlamento ancora 30 parlamentari condannati, con sentenze passate in giudicato, per reati gravi – ha ripetuto per la millesima volta -. A me piacerebbe avere anche persone oneste, competenti, professionali, nelle posizioni giuste. In questo senso sarei contento di un’invasione tedesca in Italia”.

Nel primo pomeriggio, ad elezione avvenuta, sono stati resi noti i dati sulla partecipazione alle cosiddette ‘Quirinarie’. Si tratta di numeri sconcertanti e si comprende facilmente perchè fino a ieri fossero un segreto assoluto. Hanno votato solo 28.518 iscritti al Movimento ed a Rodotà sono andati 4.677 preferenze. Insomma, il can-can mediatico che ha investito il Paese intorno alla candidatura dell’ex Garante della privacy, è stato generato dal nulla.

Su Twitter uno ha cinguettato: “Rodotà votato da 4667 persone. Abbonati As Roma 30.000. Non era più democratico proporre Totti?”.

Infine, sempre nel pomeriggio, Grillo ha commentato dal suo Blog l’elezione di Napolitano. In questa occasione la violenza verbale del comico-guru ha raggiunto il suo apice.

Ha scritto Grillo: “In quest’ultimo tranquillo week end di vomito è successo un fatto straordinario. Di fronte a Montecitorio era assiepata una folla inferocita per l’ennesimo sberleffo del potere. Per l’inciucio conclamato, per il matrimonio osceno tra due amanti, il pdl e il pdmenoelle, che copulavano da vent’anni. Per la nomina di un ottuagenario spacciata come “gesto di responsabilità”. L’estremo bacio della pantofola a un signore presente in Parlamento dal 1953 (un sessantennio, nozze di diamante con la politica) che cazzia i partiti come se lui non ne fosse la più alta e storica testimonianza”.

Continuando a confondere la più che esigua minoranza dei suoi militanti con ‘il popolo italiano’, il capo politico (autoeletto) del M5S ha letteralmente aggredito il presidente riconfermato, senza neppure tener conto del rispetto che si deve in ogni caso ad una persona che nonostante la sua età avanzata ha accettato di sacrificare anche l’ultima stagione della propria esistenza in nome del dovere nei confronti dello Stato.

L’esempio che Grillo sta dando, in particolare ai più giovani tra i suoi sostenitori, inquieta. Per quanto la situazione nazionale sia grave è inaccettabile l’uso sistematico di invettive nei confronti di chiunque non si allinei sulle posizioni del M5S.

Il totalitarismo appare parte integrante del grillismo. In serata, uscendo dalle consultazioni con Napolitano per la formazione del nuovo governo, i due rappresentati grillini, però, smentendo l’integralismo del loro leader, hanno spiegato: “Siamo noi l’unica opposizione del Paese ma valuteremo caso per caso”. Ovviamente anche questo è falso, la Lega nord sembra orientata a non votare la fiducia.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008