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Il Codacons denuncia la Rai: “Fa propaganda al gioco d’azzardo”

Autore: . Data: martedì, 2 aprile 2013Commenti (0)

Secondo l’associazione dei consumatori nella puntata di Pasqua di ’Domenica in’ sarebbe andata in onda una specie di apologia della scommessa.

Ha affermato il Codacons: “Chi ha assistito ieri allo squallido talk show orchestrato su Rai1 durante lo spazio ’Cosi’ è la vita’ di Domenica In condotto da Lorella Cuccarini e incentrato sul tema del gioco d’azzardo non solo ha pensato che giocare è bello, ma anche che l’unico problema del gioco d’azzardo sia stato risolto con inserire la ludopatia tra i Lea delle regioni, ossia le malattie che devono essere prese in carico dal Ssn. Niente di più pericoloso e dannoso per i milioni di cittadini inermi a rischio dipendenza”.

L’associazione avrebbe deciso di denunciare la Rai all’Autorità delle Tlc e alla Procura della Repubblica di Roma.

Per i consumatori “si ricavava solo che se si gioca si può anche vincere e che il problema principale è togliere le slot machine dai bar. Una impostazione ’criminale’ che ha ignorato il problema della prevenzione, della pubblicità non regolamentata ingannevole e perniciosa, e che la questione dei bar è solo una questione estetica, mentre i veri problemi derivano dalle sale VLT (videolotterie, ndr) per le quali nessuno ha spiegato quale funesta funzione svolgano verso le menti dei giocatori, costruite e autorizzate come sono senza luce naturale e senza aria naturale come bunker dove i cervelli vengono distrutti e condizionati al gioco per ore e ore”.

E ancora, ha proseguito il Codacons, “nessuno a Domenica In ha fornito i dati impressionanti sul gioco on line che prende in trappola anche le casalinghe e i pensionati. Quasi una operazione pro-gioco d’azzardo quella vista ieri su Rai1, in cui il peggior danno lo ha portato un rappresentante dei consumatori ospite in studio, per il quale l’unica cosa buona è che la ludopatia è stata inserita nei Lea (come dire: giocate e ammalatevi pure, tanto poi vi potete curare a spese del SSN?), una associazione che non ha mai partecipato ad alcun convegno scientifico sulle ludopatie e nemmeno sa cosa il Dipartimento antidroga della presidenza del Consiglio sta facendo per la prevenzione insieme ad associazioni storicamente in lotta a fianco degli ammalati da gioco”.

L’allarme sulla pericolosità del gioco d’azzardo tuttavia cozza contro il paradosso che vede lo stato guadagnare cifre enormi dal gioco stesso.

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