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Sondaggi: la sinistra in via di estinzione

Autore: . Data: mercoledì, 20 marzo 2013Commenti (0)

Secondo alcuni sondaggi in caso di nuove elezioni si profilerebbero due scenari: una ulteriore crescita di Grillo o un asse Renzi-Monti. Il progressismo socialista in Italia lentamente muore.

Secondo alcune informazioni di stampa, la Swg avrebbe posto due domande ad un campione di italiani. Alla prima, “se alle prossime elezioni si presentasse una coalizione di Pd, Sel e Monti guidata da Bersani, come voterebbe?” , solo il 29 per cento avrebbe risposto di avere intenzione di sostenerla, mentre il 40 per cento si schiererebbe col M5S, Pdl più Lega e Destra si fermerebbero al 26 per cento.

Alla seconda, “se alle prossime elezioni si presentasse una coalizione Pd più Monti guidata da Renzi”, il rassemblement centrista e moderato capitanato dal ‘rottamatore’ raggiungerebbe il 44 per cento, il M5S crescerebbe ‘solamente’ fino al 30 per cento e il centro destra ‘vero’ crollerebbe al 19. Sel, unica formazione di sinistra in gioco potrebbe sperare in un 4 per cento.

Uno scenario di questo genere sarebbe confermato da Digit che ha realizzato uno studio per ilretroscena.it. Secondo quest’altra rilevazione in queste ore gli italiani rifiuterebbero l’ipotesi di un governo di larghe intese, in pratica un Pd-Pdl, e solo il 12 per cento del campione si sentirebbe di sostenere una coalizione Bersani-Berlusconi. Il 24 per cento penserebbe che Bersani dovrebbe rinunciare a formare il governo e lasciare a Napolitano la soluzione della crisi.

In caso di nuove elezioni il 27 per cento vorrebbe ancora il segretario del Pd come candidato premier, mentre il 37 vedrebbe con maggior favore Renzi a capo della coalizione.

L’esperienza delle ultime consultazioni ha insegnato che gli italiani mentono quando si tratta di mostrare le proprie intenzioni di voto, ma comunque i due sondaggi mostrano come la ‘percezione’ della cultura e delle idee socialiste e riformatrici sia quasi del tutto assente nell’elettorato o, perlomeno nei campioni interpellati.

Il moderatismo, le ipotesi demagogiche o propagandistiche, insomma, sembrerebbero attrarre gli italiani. Un berlusconismo di tipo nuovo insomma. E nulla di più.

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