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Prodi: in Italia sistema elettorale francese

Autore: . Data: mercoledì, 13 marzo 2013Commenti (0)

L’ex premier in una intervista alla Reuters ha sostenuto che il doppio turno avrebbe evitato la paralisi politica di queste ore.

Il Professore ha detto: “L’Italia ha bisogno di un sistema elettorale alla francese, assolutamente. Con un sistema elettorale francese l’Italia sarebbe un grande e prospero Paese”.

Sulla durissima polemica per ora strisciante che vede il rottamatore Renzi opporsi a Bersani e sulla possibilità di associare lo scontro di oggi a quello che vide Veltroni all’attacco del suo governo, Prodi ha risposto diplomaticamente che “è troppo presto” per valutare come si evolverà il dibattito nel Pd.

Secondo l’ex presidente del Consiglio “siamo ancora in una fase di schermaglie. La battaglia vera e propria non ha ancora avuto inizio. Chiaramente il risultato elettorale non è quello che ciascuno (Bersani e Renzi, ndr) avrebbe auspicato. Ogni volta che c’è un risultato negativo c’è tensione per definizione”.

L’esponente del Pd, il cui nome ricorre anche nella rosa dei possibili candidati a succedere a Giorgio Napolitano quale presidente della Repubblica, ha commentato anche su quanto detto a Reuters dal sindaco grillino di Parma Federico Pizzarotti, secondo il quale in Italia ci potrebbe essere un governo tecnico per circa un anno prima di tornare al voto, sebbene questo governo non potrebbe comunque avere la fiducia dei grillini: “E’ una contraddizione perché loro hanno nelle mani la possibilità di renderlo possibile o meno. Che abbiamo bisogno di un governo è perfettamente corretto, così come è corretto dire che questo è oggi impossibile proprio a causa della posizione del Movimento 5 stelle”.

Sulla possibilità che a questa soluzione si possa arrivare cambiando il regolamento del Senato, senza computare come è invece ora gli astenuti fra i contrari in un voto di fiducia, come sembrerebbe auspicare sempre Pizzarotti, Prodi ha detto: “Per cambiare il regolamento del Senato bisogna avere una maggioranza. Non c’è stata finora nessuna dichiarazione che loro (i grillini, ndr) si asterranno sulla fiducia. Se dichiarassero la loro astensione si potrebbe avere un accordo… ma siamo ancora alle schermaglie e dobbiamo attendere che finisca questo polverone”.

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