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Presentato a Milano il ‘ricettario antimafia’

Autore: . Data: lunedì, 18 marzo 2013Commenti (0)

Durante la Fiera del Consumo critico corso nel capoluogo lombardo si fanno largo i prodotti delle aziende nate sulle terre sequestrate al crimine organizzato.

Andrea Camilleri ha descritto una delle sue pietanze preferite allo chef Lorenzo Buonomini e al manager Jacopo Manni, autori di ’Libera tavola’: “Quando eravamo sfollati durante la guerra, mia nonna Elvira ci preparava la ’munnizza’ (cioè l’immondizia), un piatto preparato con gallette, avanzi di verdure cotte e crude, uova sode e acciughe sott’olio”.

Il libro è un ricettario inedito e originale ed è stato presentato in anteprima alla fiera del consumo critico ’Fa’ la cosa giusta!’ in corso a Milano.

Nel volume sono presenti contributi di Rita Borsellino, del musicista Roy Paci, del giornalista-gastronomo Allan Bay e dell’attore Giulio Cavalli.

Il ricettario, costruito su sette menu tematici, pone al centro delle preparazioni gli ingredienti coltivati sulle terre confiscate alle mafie e affidati a nove cooperative di Libera.

Tra queste ’Le terre di don Peppe Diana’, azienda nata nel 2010 in onore del sacerdote di Casal di Principe ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994, dove dal maggio dell’anno scorso si producono ‘le mozzarelle e ricotte della legalità’, che si possono ricevere a casa o acquistare nelle 14 botteghe di Libera in giro per l’Italia.

La maggior parte dei prodotti utilizzati nelle ricette evocano i profumi e i sapori del Sud Italia, dove si trovano le cooperative: oltre a quelle presenti in Campania e Calabria, c’è la cooperativa ’Terre di Puglia’, che tra l’altro gestisce l’azienda vitivinicola dedicata a Hiso Telaray, il ventiduenne albanese ucciso nel 1999 per essersi ribellato al caporale locale.

Le altre sono disseminate nell’entroterra siciliano, da Naro, in provincia di Agrigento a San Giuseppe Jato, in quella di Palermo.

Lorenzo Buonomini ha detto: “La loro forza è sconfiggere la mafia attraverso l’amore per la buona cucina, che accomuna tutti gli italiani”.

 

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