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Consultazioni: M5S tra delirio e farsa

Autore: . Data: giovedì, 21 marzo 2013Commenti (0)

Dopo essere stati ricevuti da Napolitano gli esponenti grillini hanno esposto la posizione del loro Movimento. Un imbarazzante elenco di ipotesi sconclusionate.

Secondo i seguaci del guru-team “il M5S è stato il primo per numero di voti alle ultime elezioni. Per questo chiede ufficialmente un incarico di governo per realizzare il suo programma, in particolare per realizzare le misure per il rilancio delle piccole e medie imprese, il reddito di cittadinanza e i tagli agli sprechi della politica”.

L’aspetto singolare di questo programma, quanto mai fumoso, è che non si citano per nulla la disoccupazione dilagante o la crisi profonda dello stato sociale, ma si indica in un generico “rilancio” delle piccole e medie imprese, il solito reddito di cittadinanza (che al momento non avrebbe alcuna copertura finanziaria) e i ‘tradizionali’ tagli agli sprechi della politica, che pur essendo un punto di rilievo intervengono molto marginalmente sul colossale debito pubblico di oltre 2000 miliardi.

Al contrario M5S chiede spazio, che in pratica vuol dire ‘posti’. “Finora, nonostante le dimensioni del successo elettorale – hanno detto – non è stata data alcuna rappresentanza istituzionale al M5S, non la presidenza della Camera, non la presidenza del Senato, che sono stati oggetto di contrattazione e mercanteggiamento tra i partiti e non espressione del riconoscimento del consenso elettorale”.

L’affermazione non corrisponde, come è noto, al vero. Le prime votazioni per Camera e Senato hanno visto un prevalere di schede bianche del centro sinistra nell’attesa di un qualsiasi dialogo o accordo sulle presidenze proprio con il M5S.

Infine, surreale la proposta dei grillini: “Il M5S chiede quindi un mandato pieno dal presidente della Repubblica per potersi presentare in Parlamento, esporre il suo programma di Governo, per chiedere il voto di fiducia. Nel caso il presidente della Repubblica accordi l’incarico”.

Incarico a chi? Questa è la domanda, perchè la funzione del presidente della Repubblica è quella di incaricare una persona specifica di formare il nuovo governo dopo aver verificato l’esistenza di un gradimento da parte di una potenziale maggioranza.

Proponendo una prassi inattuabile “il M5S – a suo dire – presenterà un suo candidato alla presidenza del Consiglio” dopo aver discusso e fatto votare un programma in Parlamento. Dilettanti allo sbaraglio.

Quindi, nella miglior tradizione lottizzatoria i seguaci del guru-team hanno concluso: “Se questa richiesta non venisse accolta, il MoVimento 5 Stelle, come forza di opposizione, chiederà la presidenza delle Commissioni del Copasir e della Vigilanza RAI”. Cosa che ovviamente non riguarda il Presidente della Repubblica.

Infine le ingiurie del caso: “Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l’ausilio delle ormai familiari “foglie di fico” come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma”.

Qualunque commento è superfluo.

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