cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » politica
Regola la dimensione del carattere: A A

A Crimi ‘stanno sul cazzo’ i giornalisti

Autore: . Data: venerdì, 22 marzo 2013Commenti (0)

Il disprezzo per le regole democratiche degli esponenti del M5S diventa ogni giorno più pesante. Non sembra che gli altri partiti comprendano il pericolo.

Vito Crimi, capogruppo al senato del M5S, ha detto: “I giornalisti e le tv li sto rifiutando tutti perchè mi stanno veramente sul cazzo, cercano solo il gossip”.

Il neo parlamentare, poi, riferendosi al suo lavoro ha aggiunto: “Non facciamo un cazzo, passiamo un mese e mezzo a scegliere nomi…”. Quindi riferendosi ai suoi colleghi: “Zero rispetto a chi finora ha frequentato le istituzioni”.

Il capogruppo grillino, che ieri mattina aveva rivendicato la presidenza di due importanti commissioni parlamentari in perfetto stile partitocratico, ha argomentato: “Noi finora non abbiamo fatto un cazzo. Abbiamo solo votato per scegliere cariche. Lunedì si individuano le commissioni, poi vengono convocate dopo due settimane, poi le convocano per scegliere i presidenti, che poi le convocano. Cioè passiamo un mese e mezzo senza fare un cazzo con uno stipendio che è quello che è…”.

Senza evidentemente sapere che in qualunque Paese del mondo civile gli organismi rappresentativi debbono rispettare degli adempimenti, Crimi, ha anche offeso chiunque non aderisca al suo Movimento: “Per le istituzioni il rispetto è immenso (anche e fanno perdere tempo, ndr) non per le persone che le hanno frequentate, per quelli zero rispetto, non lo meritano… E vedere nell’aula certi personaggi che ancora girano, Formigoni, Scilipoti, gente che ha detto di aver preso due milioni di euro, gente che ha pagato. Oggi è uscito un articolo sul Fatto Quotidiano, i condannati sono quarantasei…”.

Poi con toni da predicatore il capogruppo grillino ha concluso: “L’aula è qualcosa di sacro, ma il Parlamento in questi ultimi anni è stato stuprato…”.

Con la demagogia in Italia si vincono le elezioni, ma per quante critiche si possano fare agli avversari, la violenza del giudizio su chiunque la pensi diversamente ed il continuo riferimento al denaro sembrano le costanti della comunicazione dei seguaci del comico-nuotatore.

Mai un riferimento ai problemi del lavoro, all’occupazione o proposte concrete per favorire la ripresa dello sviluppo del Paese.

Tuttavia, è impossibile sapere di più. Come è noto gli esponenti del M5S non rispondono alle domande dei giornalisti.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008