cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca, primo piano
Regola la dimensione del carattere: A A

Tra Imu, bollette e cassintegrazioni, l’Italia nel baratro

Autore: . Data: lunedì, 17 dicembre 2012Commenti (0)

Gli aumenti delle utenze e l’entità del saldo della tassa che ha sostituito l’Ici fanno schizzare l’incidenza media della spesa delle famiglie. Lo segnala la Cgil, che ha diffuso due giorni fa anche un rapporto sulla cassintegrazione di novembre, rilevando un taglio dei redditi di 3,8 miliardi e tracciando un giudizio “sulla crisi del 2012 dagli effetti devastanti sull’intero tessuto produttivo e sulla pelle di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori”.

L’Imu e i rincari delle utenze portano al 31,1% l’incidenza media della spesa per la casa su quella totale di una famiglia. E’ quanto rileva uno studio della Cgil secondo il quale “la media nazionale supera quella che è generalmente ritenuta la soglia limite di sostenibilità per il bilancio familiare”. Nel 2010 le spese per la casa incidevano per il 28,4% nei budget delle famiglie. Rispetto al 1980, quando la casa pesava l’11,5%, l’incidenza della spesa per la casa è quasi triplicato.

Sono passati da 2,4 nel 2010 a 3 milioni nel 2012 le famiglie per le quali le spese per la casa pesano per oltre il 40% sul reddito disponibile. Lo studio della Cgil spiega che si tratta di “famiglie in ‘serio disagio’, che presentano spesso arretrati tra mutui, canoni e bollette”. Per la Cgil “la casa è un onere sempre maggiore. Entro oggi andrà versato il saldo Imu, ulteriore stangata soprattutto per i cittadini con redditi più bassi, lavoratori e pensionati”.

In merito alle cassintegrazioni, sono più di un miliardo le ore di ammortizzatore sociale da inizio anno a novembre; 520 mila lavoratori coinvolti nei processi di cassa a zero ore; una decurtazione del reddito, al netto delle tasse, per oltre 3,8 miliardi, pari a circa 7.400 euro per ogni singolo lavoratore: lo si evince dal rapporto di novembre frutto di elaborazioni dei dati Inps da parte dell’Osservatorio Cig della Cgil stessa.

Con 1.004 milioni di ore di cig in 11 mesi e, con il dato di novembre, ancora una volta oltre 100 milioni registrate in un solo mese, il trend della cassa ripercorre le tappe del catastrofico 2010 che si chiuse con poco più di 1,2 miliardi di ore di cassa integrazione autorizzate. Con quello passato, inoltre, come si segnala nello studio del sindacato, arriviamo al 47° mese di una lunga crisi, “che dovrà ancora a lungo dispiegare i suoi effetti negativi”, mentre nel frattempo esplode l’allarme sui fondi a disposizione per finanziare la cassa integrazione in deroga per il prossimo anno.

Secondo il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, questi dati sulla cassa “tracciano un giudizio sulla crisi del 2012 dagli effetti devastanti sull’intero tessuto produttivo e sulla pelle di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori. Effetti che – osserva – senza un’inversione di tendenza ci trascineremo a lungo, e per tutto il 2013”. Una consapevolezza, quest’ultima, “alla base dell’allarme che abbiamo lanciato sull’inadeguatezza dei fondi messi a disposizione per la cassa in deroga”, aggiunge la dirigente sindacale nel ricordare il presidio nazionale che la Cgil ha promosso per lunedì 17 dicembre a Roma in piazza del Pantheon nelle stesse ore della votazione al Senato della legge di stabilità.

Dati Cig novembre – Il rapporto della Cgil segnala come la richiesta di cassa nei primi undici mesi dell’anno abbia superato la mole di ore concesse nello stesso periodo del 2011 per un totale pari a 1.004.137.387 (+11,80%), con una incidenza delle ore di cig per lavoratore occupato nel settore industriale da gennaio a novembre pari a 140 ore per addetto. Per quanto riguarda il solo mese di novembre, invece, le ore di cig richieste e autorizzate sono state 108.260.704, in aumento sul mese precedente del +5,12% e del +27,48% sullo stesso mese dello scorso anno.

Nel dettaglio dell’analisi di corso d’Italia si rileva inoltre come la cassa integrazione ordinaria (cigo) aumenti a novembre sul mese precedente, dopo il calo registrato a ottobre, per un monte ore pari a 32.967.229, segnando così un +4,82% sul precedente mese. Da inizio anno la cigo ha raggiunto quota 309.541.182 di ore per un deciso +55,34% sui primi undici mesi del 2011. La richiesta di ore per la cassa integrazione straordinaria (cigs), sempre per quanto riguarda lo scorso mese, è stata di 46.149.603, in aumento sul mese precedente del +14,93%, mentre il dato da inizio 2012 a fine novembre, pari a 366.679.756 ore autorizzate, segna un ‐6,20% (“ma con riduzione in frenata”, si legge nel rapporto) sullo stesso periodo dello scorso anno.

Infine la cassa integrazione in deroga (cigd) ha registrato a novembre un -7,13% su ottobre per 29.143.872 ore richieste. Nei primi undici mesi del 2012 sono state autorizzate 327.916.449 di ore di cigd, in aumento del +9,25% sul periodo gennaio-novembre del 2011. Una mole complessiva pari a circa il 33% del totale di ore di cassa richieste negli undici mesi dell’anno (1.004 milioni), per il cui finanziamento la Cgil stima si siano spesi 2 miliardi di euro. Da qui infatti nasce l’allarme per le risorse stanziate per il prossimo anno.

Prosegue a novembre la riduzione del numero di aziende che fanno ricorso ai decreti di cigs. Da gennaio al mese scorso sono state 5.438 per un -14,13% sullo stesso periodo del 2011 e riguardano 9.283 unità aziendali (-5,88%). Diminuisce il ricorso per crisi aziendale (3.024 decreti per un -19,06%) ma rappresenta una quota pari al 55,61% del totale dei decreti mentre sono in aumento i contratti di solidarietà (1.374 per un +1,70%), sul totale dei decreti la percentuale è del 25,27%. Inoltre, si riducono le domande di ristrutturazione aziendale (214 per un -0,47%), pari al 3,94% del totale, così come calano le domande di riorganizzazione aziendale che sono 232 per un -14,71%, ovvero il 4,27% del totale. “Gli interventi che prevedono percorsi di reinvestimento e rinnovamento delle aziende – spiega il rapporto della Cgil – nell’insieme non migliorano più e rappresentano solo l’8,20% del totale dei decreti, mentre il totale complessivo dei decreti sta raggiungendo il numero delle aziende coinvolte nel 2011”.

E’ la meccanica il settore in cui si riscontra ancora una volta il ricorso più alto allo strumento della cassa integrazione. Secondo il rapporto della Cgil, infatti, sul totale delle ore registrate da inizio anno a fine novembre, la meccanica pesa per 323.360.677 (un terzo del totale delle ore di cassa registrate), coinvolgendo 168.417 lavoratori (prendendo come riferimento le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il settore del commercio con 155.506.180 ore di cig autorizzate per 80.993 lavoratori coinvolti e l’edilizia con 99.108.501 ore e 51.619 persone.

Considerando un ricorso medio alla cig, pari cioè al 50% del tempo lavorabile globale (24 settimane), sono coinvolti da inizio anno 1.045.976 lavoratori in cigo, cigs e in cigd. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 48 settimane lavorative, si determina un’assenza completa dall’attività produttiva per 522.988 lavoratori, di cui 190 mila in cigs e 171 mila in cigd. Continua così a calare il reddito per migliaia di cassintegrati: dai calcoli dell’Osservatorio cig, si rileva come i lavoratori parzialmente tutelati dalla cig abbiano perso nel loro reddito oltre 3 miliardi e 800 milioni di euro, pari a 7.362 euro per ogni singolo lavoratore.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008