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I prezzi crescono ed i cittadini impazziscono

Autore: . Data: venerdì, 14 dicembre 2012Commenti (0)

Per controllare le spese di casa i consumatori sono obbligati a complicatissime alchimie. Il Palazzo litiga invece su elezioni dalle quali difficilmente arriveranno soluzioni.

L’andamento dell’inflazione, secondo Coldiretti, produce una situazione di crisi in cui per risparmiare più della metà degli italiani, per l’esattezza il 56 per cento, è costretta a vagare per le corsie dei supermarket alla ricerca delle offerte speciali, degli sconti, delle merci ribassate.

A novembre è diminuito il costante aumento dei prodotti, ma non ci sono effetti concreti sulle tasche degli italiani.

Far quadrare i conti costringe le famiglie a tagli ‘duri’. Gli acquisti alimentari, nella grande distribuzione, sono in calo dell’1,5 per cento da inizio anno. Una situazione che rischia di travolgere le feste natalizie, per le quali il 68 per cento delle famiglie ha già ammesso risparmi pesanti.

In particolare i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati a novembre del 2,4 per cento in media. Diminuiscono dello 0,2 per cento il pesce di mare e di allevamento e del 3,7 i crostacei. Ma sono aumentate del 6,4 le uova, del 5,5 la frutta fresca, del 4 il cioccolato, del 2,4 pollame e carne suina, del 2,5 la carne bovina e dell’1,6 la farina e i cereali.

Aumentano anche i costi per le bollette e per i trasporti, rispettivamente del 6,4 per cento e del 5,2 l’anno. La pressione fiscale nel 2012 è salita al 44,7 per cento, mentre il potere d’acquisto si è ridotto del 4,1.

Secondo la Confederazione Italiana Agricoltori a causa delle contingenze economiche negative si stanno riducendo drasticamente le cene fuori casa e l’acquisto dei dolci della domenica. Sono in calo i fatturati dei ristoranti, meno 5 per cento, e delle pasticcerie, meno 11.

Per la Cia, inoltre, il 34 per cento delle famiglie italiane, 7,4 milioni, dichiara di optare ormai per prodotti “low-cost” o di qualità inferiore, mentre il 28 per cento, 6,5 milioni, ammette di rivolgersi quasi esclusivamente ai discount per la spesa settimanale.

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