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Berlusconi in campo fino alla rovina

Autore: . Data: lunedì, 10 dicembre 2012Commenti (0)

Indro Montanelli pensava che dopo aver vinto le elezioni in Cavaliere si sarebbe smontato da solo. Dopo 11 anni è arrivato il momento.

Il famoso giornalista che di certo non era un pericoloso sovversivo comunista disse ad Enzo Biagi: “Mi auguro che Berlusconi vinca le elezioni”. E spiegò meglio: “Mi auguro che vinca perché l’uomo con le promesse sappiamo benissimo quale forza trascinante possieda. Mantenerle però è un’altra cosa. Si può tingere le proprie sconfitte dei colori più vivaci, più seducenti, più belli ma le sconfitte vengono fuori e lui va incontro a delle grosse sconfitte”.

Montanelli era dell’idea che l’allora Capo di Forza Italia fosse “una di quelle malattie che si curano con il vaccino. E per guarire da Berlusconi ci vuole una bella dose di vaccino Berlusconi. Bisogna vederlo al potere”.

Per il fondatore del ‘Giornale’, dal quale era stato cacciato dalla ‘famiglia’ del Cavaliere, “Berlusconi è il più grande piazzista del mondo”. Ed anche: “Berlusconi è un uomo che ha risorse inimmaginabili, che ha della verità un concetto del tutto personale, per cui la verità è quello che dice lui. E a questa sicumera, forse a forza di dire bugie, ci crede, forse diventa un bugiardo in buona fede perché questo lo faceva anche prima”.

Preveggente, Montanelli aveva immaginato in quel lontano 2001: “Sono convinto che governerà senza quadrate legioni, con molta corruzione” e la frase fu tagliata da Biagi per evitare possibili rischi giudiziari.

Quando il 16 novembre dello scorso anno Mario Monti fu chiamato a guidare il governo della Repubblica, l’Italia era ben oltre il baratro. Tra Bunga Bunga, scandali, corruzione dilagante e soprattutto dopo una martellante campagna sulla ‘non esistenza della crisi’, il nostro Paese era diventato lo zimbello del mondo ed un reale pericolo per la stabilità dell’Euro e dell’Unione europea.

Per comprendere l’assoluta impreparazione tecnica dell’ex presidente del consiglio è interessante ricordare un discorso di Berlusconi nel 2009: “Questa è una crisi in gran parte psicologica”, aveva annunciato a poche settimane dal quello che veniva spacciato come il ‘miracolo’ del dopo terremoto dell’Aquila.

L’allora premier in quella occasione lodò la “solidità dell’Italia come sistema Paese” e proclamò senza dubbi: “Ho sempre detto che grazie a questa solidità l’Italia sarebbe uscita prima e meglio degli altri Paesi dalla bufera che ha investito tutto il mondo. I fatti mi stanno dando ragione ed io voglio dare un messaggio di fiducia che dobbiamo saper trasmettere a tutti i cittadini perchè questa è una crisi che è in gran parte psicologica”.

Quindi il Cavaliere diede i voti: “Purtroppo siamo in una situazione in cui abbiamo un’opposizione, la sinistra, che continua a cantare la canzone del pessimismo e lo fa da ottobre, secondo me ha pesanti responsabilità che tra l’altro non gli hanno portato bene perchè politicamente questo atteggiamento ha portato alla perdita di fiducia verso la sinistra da parte di molti cittadini. Ma sono convinto che non possa convincere i suoi elettori a seguirla insistendo sul catastrofismo”.

I fatti hanno tristemente mostrato ai cittadini italiani quale fosse la verità. Monti, in poco più di un anno, ha restituito credibilità all’Italia sul palcoscenico mondiale dopo anni di carnevalate berlusconiane, ma per farlo sono stati necessari sacrifici drammatici, che di fatto hanno messo il Paese in ginocchio.

Oggi il ‘paziente Italia’ forse è tornato a ricevere il rispetto di tutti i governi del pianeta, ma dopo i danni causati dal governo di centro destra e le cure da cavallo del professore potrebbe essere vicino ad un coma definitivo.

La volontà di Berlusconi di ‘tornare in campo’ è, oltre la certezza di una sconfitta del centro destra, comunque un pericolo immenso.

La speranza del Cavaliere è quella di arrivare ad un prossimo Parlamento paralizzato, grazie a questa legge elettorale ed alla presenza dei ‘grillini’ che, essendo ‘contro’, saranno di certo dei buoni alleati nell’opposizione al centro sinistra, candidato a vincere fin da oggi.

Questa ipotesi, più che probabile, sarà la caduta definitiva ed irreparabile nel dirupo, con conseguenze molto più dure di quelle che la stessa Grecia sta vivendo. Perchè l’Italia ha un peso economico ben maggiore in Europa e nel mondo.

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