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Non si dice, ma la disoccupazione dilaga

Autore: . Data: giovedì, 1 novembre 2012Commenti (0)

L’Istat ha diffuso i nuovi dati. Numeri drammatici che però finiscono seppelliti in fondo ai Tg e nelle pagine interne dei giornali, nascosti da notizie spesso del tutto inutili.

Il numero dei disoccupati a settembre scorso è stato pari a 2 milioni e 774 mila persone, in aumento del 2,3 per cento rispetto ad agosto, quando l’esercito dei senza lavoro aveva 62 mila sfortunati in meno.

La crescita della disoccupazione, secondo l’Istat, riguarda prevalentemente gli uomini e in un anno ha colpito 554mila cittadini, con un incremento del 24,9 per cento.

In Italia oggi il tasso di disoccupazione è pari al 10,8 per cento in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto ad agosto e di 2,0 punti nei dodici mesi. Si tratta del massimo livello da gennaio 2004.

Sempre a settembre scorso gli occupati sono stati 22 milioni e 937mila, in diminuzione dello 0,2 per cento rispetto ad agosto. Si tratta di 57mila persone, l’equivalente di un piccolo paese.

Tra i 15 e i 24 anni i cittadini in cerca di lavoro sono 608 mila e rappresentano il 10,1 per cento della popolazione in questa fascia d’età.

Il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 24anni ha raggiunto la percentuale astronomica 35 per cento ed è cresciuta dell’1,3 rispetto al mese precedente e del 4,7 nel confronto tendenziale.

Il numero di italiani inattivi tra i 15 e i 64 anni risulta sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente e si attesta al 36,3 per cento.

La cura Monti avrà anche salvato il Paese dalla bancarotta, ma di certo povertà, disoccupazione e poche certezze nel futuro non hanno trovato alcun argine, ipotecando pesantemente il successo dell’intera ‘operazione salvataggio’.

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