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L’esercito di Israele continua ad uccidere a Gaza

Autore: . Data: lunedì, 19 novembre 2012Commenti (6)

L’aggressione voluta da Netanyahu colpisce la popolazione civile. Il mondo occidentale non ha il coraggio di condannare Tel Aviv e Obama appare totalmente impotente.

Le cronache dalla Striscia di Gaza diffuse da giornali e telegiornali italiani sono agghiaccianti. Le notizie nascondono l’ennesima strage di civili che i corpi speciali delle Idf stanno perpetrando nella città palestinese.

Dopo l’assassinio mirato del capo militare di Hamas era facile prevedere che ci sarebbe stata una reazione degli integralisti e proprio quella reazione adesso ‘giustifica’ i raid degli aerei con la stella di Davide.

Non è possibile quantificare il numero di vittime, ma secondo alcune fonti mediche potrebbero essere settanta i morti.

Undici corpi sono stati estratti ieri dalle macerie di una casa bombardata. Tra loro, secondo i testimoni, c’erano quattro donne e quattro bambini. I palestinesi morti si trovavano nella casa che ospitava l’abitazione privata di un dirigente di Hamas, Mohamed Dalou, che ovviamente visto lo stato di guerra era altrove.

Si rincorrono voci su un probabile attacco di terra, come fu per l’operazione ‘Piombo Fuso’, che dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 causò circa 1320 morti tra in palestinesi (un terzo erano bambini) e 13 tra le forze di invasione israeliane. La sproporzione tra le cifre parla più di qualsiasi cronaca.

Sono in corso colloqui per giungere ad una tregua, ma è evidente che Tel Aviv non ha alcuna intenzione di volere una cessazione delle ostilità. Il ministro degli Esteri, Avigdro Lieberman, dopo che il suo Paese ha scatenato la guerra, adesso ritiene di essere pronto a “considerare tutti i suggerimenti offerti dai nostri amici nel mondo, ma la prima e più importante condizione è che le organizzazioni terroristiche di Gaza interrompano i lanci. Non appena si impegneranno a fare questo, noi siamo pronti a considerare tutte le proposte”.

Lieberman si riferisce ai missili lanciati da Hamas contro il territorio di Israele, che sono l’unica arma di reazione in mano agli integralisti, ma che rappresentano un pericolo molto relativo, essendo per lo più ordigni di fabbricazione artigianale.

Con i suoi 186.500 effettivi ed i 445.000 riservisti le forze armate di Israele sono uno degli eserciti più potenti del mondo e dispongono di armi nucleari. Le Idf, le forze speciali in azione a Gaza, sono considerate tra i reparti di più elevato livello qualitativo, addestrativo, operativo sul pianeta.

Mentre sono in corso i tradizionali incontri internazionali, risulta preoccupante l’impotenza di Washington. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha mostrato l’evidente imbarazzo della sua amministrazione.

Dopo aver espresso “pieno sostegno” al diritto di Israele di difendersi, il Capo della Casa Bianca ha detto che la sua amministrazione sta lavorando attivamente con i principali attori regionali per mettere fine al lancio di razzi contro Israele da parte di Hamas e impedire una ulteriore escalation di violenza.

Il governo statunitense, tuttavia, ha ‘dimenticato’ che a dare il via al conflitto è stato l’omicidio mirato commesso da Tel Aviv e che i razzi di Hamas sono la risposta ai continui raid aerei israeliani su Gaza.

Il pericolo che il governo Netanyahu rappresenta per il mondo è enorme. La destabilizzazione del Medio Oriente ed un allargarsi dei combattimenti potrebbero avere ripercussioni drammatiche.

Ma nessuno dei protagonisti della scena politica mondiale ha il coraggio di sottoporre Israele a sanzioni. Il mondo è cambiato dalla fine della Seconda guerra mondiale, ma sembra che i crimini dell’Olocausto autorizzino Israele a violare qualsiasi legge internazionale. Ed a farla franca ogni volta.

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Commenti (6) »

  • Michel ha detto:

    Israle, il nemico occulto…

  • Giovanni ha detto:

    Che articolo fazioso! E ‘incredibile che ci sia ancora qualcuno che scrive queste cose.
    Gaza è autonoma da anni, lo sanno tutti, i soldati di Israele se ne sono andati da tempo. Il problema è che però il territorio è in mano agli integralisti di Hamas che vivono solo di guerra e per la guerra.
    E quindi ogni giorno lanciano alla cieca dei razzi sul territorio di Israele sperando che colpiscano e uccidano qualcuno. Quindi non obiettivi militari ma chi capita.
    Israele già più volte ha reagito con azioni militari molto forti che purtroppo hanno ucciso anche tanti palestinesi innocenti (è il dramma di tutte le guerre!), ma ad Hamas non gliene frega niente del la vita dei palestinesi ma solo del proprio potere. Anche questa volta la reazione di Israele è stata causata dal fatto che i missili palestinesi hanno fatto dei morti, incluso anche un bambino.
    Andate su internet a vedere i video dei poveri israeliani costretti a scappare nei rifugi per l’arrivo dei razzi che seminano morte.
    Ci si chiede: ma come mai Hamas si comporta così? Perché provoca un avversario che militarmente è 100 o forse 1000 volte più forte? Dopo la caduta di Mubarak e l’elezione a presidente dell’Egitto di un leader dei fratelli Musulmani come Morsi, si sperava in un appoggio militare almeno minacciato se non attuato. E invece Morsi non è andato al di là della rituale solidarietà al popolo palestinese (che è quello che sta pagando purtroppo l’insensatezza dei suoi capi).
    Ecco perchè Hamas ora ha capito di essersi messo da capo in un vicolo cieco e sta chiedendo una tregua, altrimenti rischia di perdere ogni residuo appoggio nella popolazione palestinese.
    Che tristezza vedere questa povera gente schiacciata nello scontro tra capi politici che pensano solo ai loro interessi. Certo, Israele ha grandi responsabilità storiche in tutta questa vicenda, ma così come i paesi arabi. Adesso però le colpe si stanno spostando davvero solo su Hamas.
    Io spero che Israele sospenda ogni azione militare. La pace a Gaza arriverà solo quando i suoi cittadini si ribelleranno agli integralisti e capiranno che quello che conta non è “ricacciare gli ebrei in mare” come dice Hamas ma cercare di vivere un po’ meglio, di dare condizioni più decenti di vita a una popolazione quasi alla fame.
    I soldi Gaza li deve spendere per lo sviluppo, per le scuole, per costruire le fabbriche e non per acquistare dall’Iran decine di migliaia di razzi che costano dai 1000 ai 10.000 euro l’uno!
    Israele invece di buttare le bombe su Gaza dovrebbe lanciare milioni di volantini scritti in arabo per far capire alla gente come stanno le cose. Ma purtroppo tra poco in Israele si vota e i politici pensano anche al ritorno elettorale in termini di voti.
    Che tristezza!

  • redazione (author) ha detto:

    Il nostro lettore è, peccato per lui, poco informato. E spaventa chi scrive “Israele già più volte ha reagito con azioni militari molto forti che purtroppo hanno ucciso anche tanti palestinesi innocenti (è il dramma di tutte le guerre!)”. Il cinismo di chi giustifica le ‘vittime collaterali’ e non ammette i crimini di guerra fa paura. A questo proposito consigliamo la lettura del rapporto dell’Onu su Piombo Fuso. http://www2.ohchr.org/english/bodies/hrcouncil/specialsession/9/docs/UNFFMGC_Report.pdf

  • Giovanni ha detto:

    Ripeto quanto già scritto: se da Gaza non venissero lanciati di continuo razzi esplosivi sulla popolazione civile di Israele non ci sarebbe nessun intervento militare da parte di quest’ultimo. Se già domani da Gaza non partissero più missili Israele si fermerebbe, Vorrei ricordare al fazioso ( e disinformato) autore dell’articolo che per evitare gli interventi armati Israele ha messo in atto un complicatissimo e costosissimo sistema che distrugge i missili in volto, altrimenti sinora avrebbero ucciso migliaia e migliaia di israeliani, Ogni missile che intercetta e distrugge in volo un razzo palestinese costa 30mila euro. Ripeto: 30mila euro. Ma il sistema non garantisce di prendere tutti i razzi, alcuni sfuggono e allora il risultato è che muoiono vittime innocenti, come quelle che ci sono state una settimana fa scatenando la reazione di Israele.
    Ripeto; alla base del conflitto ci sono responsabilità storiche gravissime di entrambi. quindi Israele non può fare la parte dell’agnellino. Ma negli ultimi anni riguardo a Gaza chi cerca lo scontro è Hamas, Lo dicono ormai tutti gli esperti e i commentatori, anche quelli che sono stati sempre dalla parte dei palestinesi. Per fortuna il presidente egiziano non è caduto nel tranello.
    Riguardo alla frase dell’autore “Il cinismo di chi giustifica le ‘vittime collaterali’ e non ammette i crimini di guerra fa paura” stendiamo un velo pietoso! Per sconfiggere il nazismo sono stati uccisi nei bombardamenti da parte degli alleati centinaia di migliaia di donne e bambini innocenti che stavano semplicemente nello loro case in Germania. Purtroppo la guerra porta con sè la morte, ma a scatenare il conflitto fu l’aggressione da parte di Hitler. O no?

  • De Lorenzi ha detto:

    Giovanni sei molto informato ma suppongo che le tue fonti siano israeliane di sicuro non dai giornalisti uccisi.
    Cancellare le informazzioni dura da anni.

  • Michel ha detto:

    Giovanni, sembra come stessi giustificando lo spargimento di sangue che provoca Israele.
    E’ lo stato della stella di davide che in momenti di presunta pace, rompe gli indugi e attacca i palestinesi, provocando negli integralisti una reazione immediata.
    Non si puo’ giustificare Israele in nessun modo, e dire che il conflitto porta morte nei civili e non, è fare demagogia.

    Uno stato o presunto tale (non considero israele uno stato) che attacca navi di aiuti umanitari in acque internazioni, o per lo meno blocca le vie marittime palestinesi, viola ogni legge internazionale, e va condannato all’unanimità.
    I veri terroristi sono loro, non gli integralisti di hamas.

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