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Il debito pubblico continua crescere vertiginosamente

Autore: . Data: mercoledì, 14 novembre 2012Commenti (0)

La cura Monti non ha sconfitto la lievitazione della voragine dei conti pubblici. La notizia, come sempre, però è rapidamente scomparsa dai titoli più importanti dei giornali on line.

Il nostro debito pubblico è vicino alla astronomica cifra di 2 mila miliardi, 1.995,1 miliardi per essere precisi. Nei guai gli enti locali che a settembre scorso hanno visto crescere il rosso di bilancio di 19,5 miliardi in più in soli 30 giorni.

Per la Banca d’Italia, che ha reso noti i dati, nei primi nove mesi del 2012 l’incremento del debito è stato di 88,4 miliardi ed è prodotto dal fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (61,9 miliardi), dall’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (21,7 miliardi) e dall’emissione di titoli (5,2 miliardi).

Siccome non si è riusciti a contenere le spese, nonostante i mastodontici tagli che stanno devastando lo stato sociale, le erogazioni necessarie per sostenere la Grecia (5,0 miliardi nel 2011), la quota versata per il Fondo di stabilità (2,2 miliardi nel 2011 e 17,1 nel 2012) e le misure relative alla Tesoreria unica (che hanno comportato nel 2012 il riversamento nella Tesoreria centrale di 9,0 miliardi da parte degli enti decentrati), non hanno permesso un pareggio rispetto all’anno scorso.

Va un po’ meglio sul fronte dell’inflazione, che nel mese di ottobre ha registrato una crescita del 2,6 per cento, inferiore al 3,2 di settembre. L’inflazione acquisita per il 2012, comunque, si conferma al 3 per cento.

Rimane un mistero il motivo per il quale i grandi organi di informazione non diano risalto alle notizie economiche, forse non gradite ai lettori, ma indispensabili per fornire all’opinione pubblica l’immagine corretta della gravissima crisi del Paese.

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