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I gay hanno paura di invecchiare in Italia

Autore: . Data: giovedì, 29 novembre 2012Commenti (0)

Uno studio mostra quanto sia grave la condizione dei diritti civili nel nostro Paese. Gli interventi della politica per migliorare le cose rimangono sistematicamente lettera morta.

Lesbiche, gay, bisessuali e transgender temono fortemente di diventare anziani. Una indagine, ’Omosessualità e anzianità in Italia’, la prima di questo tipo condotta in Italia dal sociologo Raffaele Lelleri per conto dello Spi-Cgil e di Equality Italia, ha rilevato che il 55 per cento del campione è preoccupato di invecchiare, mentre il 38 pensa che da anziano la propria vita sarà peggiore. Oltre il 21 per cento, invece, non ha le idee chiare su quello che gli potrà accadere ed ha risposto ’non so’. Solo il 23 per cento degli intervistati ha affermato che il futuro sarà migliore di adesso.

La ricerca ha verificato che essere anziani, per chi è omosessuale, rappresenta uno svantaggio di per sé. Il 52 per cento pensa che essere omosessuali e vecchi rappresenti soprattutto uno svantaggio rispetto a chi lo è ma da eterosessuale. Il 22 per cento ha espresso un giudizio ancor più netto, affermando che la vecchiaia è un problema a prescindere dall’orientamento sessuale. Solo il 17 per cento non pensa che il fattore anagrafico influisca sulla qualità della vita di un omosessuale.

Sul piano del progresso la percezione migliora. Il 40 per cento ritiene che per lesbiche, gay, bisessuali e transgender la situazione sia probabilmente più favorevole rispetto a 10 anni fa. Oltre il 30 per cento pensa che rimasta uguale mentre il 17 per cento la vede nettamente migliorata.

Decisamente ottimista la visione del futuro. Il 53 per cento degli intervistati ha affermato che la propria condizione migliorerà, il 16,5 che migliorerà sicuramente e solo il 18, invece, pensa che resterà uguale.

Carla Cantone, segretario generale dello Spi-Cgil, ha detto: “Nella giustizia sociale devono trovare un posto di parità di diritti anche gli anziani e le anziane che vogliono vivere la propria omosessualità in libertà e in pace. Senza essere emarginati, perseguitati o derisi”.

Per la sindacalista “i diritti di queste persone devono imboccare la strada giusta ed è per questo che devono essere rimossi tutti gli ostacoli culturali, sociali e politici che fino ad oggi hanno impedito loro di vivere alla luce del sole la propria esistenza”.

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