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Commissione Europea: l’Italia va male

Autore: . Data: giovedì, 8 novembre 2012Commenti (0)

La Commissione europea nella sue previsione economiche per l’autunno ha avvertito che l’Italia è “in recessione profonda” nel 2012 e sostenuto che per l’anno in corso la contrazione del Pil sarà del meno 2,3 per cento, contro il meno 1,4 previsto a maggio.

“Nel 2012 – si legge nel rapporto – l’economia italiana dovrebbe contrarsi del 2,3 per cento a causa di una brusca caduta della domanda interna, specialmente negli investimenti. L’incertezza nei mercati finanziari resta elevata, continuando ad avere conseguenze sulla fiducia degli agenti economici e sulle loro decisioni di investimenti e spesa”.

Per la Commissione “la crisi protratta del debito sovrano nell’area euro ha esercitato significative pressioni al rialzo sui tassi di interesse” e questo ha prodotto una stretta creditizia tale da “amplificare l’impatto depressivo del consistente consolidamento di bilancio sulla domanda interna”.

Nere le ipotesi per il futuro. L’Italia potrà assistere ad una “ripresa tiepida” solo a partire dalla seconda metà del 2013 e per la Commissione l’anno prossimo calerà ancora anche se solo del meno 0,5 per cento.

“Sulla base dell’assunto di una graduale normalizzazione delle condizioni sui mercati finanziari e di un’incertezza ridotta – ha insistito l’esecutivo Ue – il ritmo di contrazione dell’attività economica dovrebbe decelerare nella seconda metà del 2012, dopo due trimestri consecutivi di diminuzione del Pil reale dello 0,8 per cento”.

L’attività economica, secondo la Commissione, dovrebbe “cominciare a crescire di nuovo dalla seconda metà del 2013, ma ad un ritmo ancora debole”. In particolare, il prossimo anno, i consumi privati dovrebbero contrarsi ulteriormente, per “tornare in territorio positivo solo nel 2014″.

La Commissione europea ha previsto poi che l’Italia otterrà il pareggio di bilancio strutturale nel 2013, mentre per il 2014, a politiche invariate, non dovrebbe più mantenerlo e farebbe registrare un nuovo deficit, questa volta dello 0,8 per cento.

Sul fronte della disoccupazione l’Italia è destinata a vederla crescere ancora nei prossimi due anni a causa della recessione. Per il 2013 ed il 2014 la Commissione prevede rispettivamente l’11,5 e dell’11,8 per cento.

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