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La Via Lattea ha una nonna, anzi due

Autore: . Data: giovedì, 19 luglio 2012Commenti (0)

Scoperta una antenata della galassia più famosa del mondo. La ‘nuova arrivata’ è nata 11miliadi di anni fa.

Una ricerca coordinata dall’universita’ canadese di Toronto e pubblicata dal prestiogioso Nature ha reso noto che esiste una galassia a spirale come la nostra, ma molto più vecchia. La scoperta è stata possibile grazie alle immagini raccolte dal telescopio spaziale Hubble.

Adriano Fontana, dell’Osservatorio astronomico di Roma dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), ha spiegato: “In quel periodo, pochi miliardi di anni dopo il Big Bang, le galassie si trovavano in una fase piuttosto turbolenta e affollata, condizioni difficili per la formazione di galassie a spirale”.

Hubble ha permesso di vedere a una distanza di quasi 11 miliardi di anni luce una nuova galassia, identificata dalla sigla BX442, in cui sono chiaramente visibili alcuni ’bracci’ di rotazione.

“Nell’Universo sono visibili molte galassie dalla caratteristica forma a spirale, – ha proseguito ancora Fontana, – ma sono in realtà delle strutture abbastanza fragili, piuttosto instabili. Vediamo infatti che sono frequenti nelle nostre vicinanze, quindi piu’ recenti, e andando indietro nel tempo, quando vi erano condizioni piu’ turbolente, diminuiscono”.

L’esistenza di questa configurazione a spirale sarebbe determinata, hanno spiegato gli autori dello studio, dalla concomitanza di una massa molto grande, in grado di assicurare stabilità alla struttura, e dalla presenza di una galassia nana nelle vicinanze.

Fontana ha aggiunto che “la formazione dei bracci, che contraddistinguono le galassie a spirale, è dovuto a un fenomeno di risonanza, qualcosa di analogo alle onde che si vedono in uno stagno se vi si getta un sasso. Le onde prodotte risultano visibili solo se l’acqua è calma, altrimenti le onde non si vedrebbero. Qualcosa di analogo avviene con i bracci delle galassie, possono formarsi e risultare visibili solo in condizioni di tranquillità”.

Per lo scienziato dell’Inaf, questa ’antenata’ un po’ anomala e quasi una nonna precoce dalla Via Lattea, non modifica le conoscenze sull’evoluzione dell’Universo. Infatti già nel 2003 era stata individuata un’altra galassia simile a una distanza di poco inferiore e ‘vecchia’ circa 10 miliardi di anni luce.

Fontana pensa che “questa scoperta rappresenta semplicemente un nuovo piccolo tassello in più di in uno schema che si va costruendo”.

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