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A Napoli potrebbe tornare la gogna (mediatica)

Autore: . Data: lunedì, 16 luglio 2012Commenti (4)

Il vicesindaco partenopeo pensa di pubblicare i nomi di chi deposita i rifiuti fuori orario o li getta per strada. I diritti civili sempre più ignoti in Italia.

il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano giudica utile nell’ambito della strategia a tutto campo che il Comune sta attuando contro il ’sacchetto selvaggio’ la divulgazione dei nomi degli esercizi pubblici recidivi nelle trasgressioni per deposito dei rifiuti fuori degli orari o degli spazi consentiti. Il quotidiano ’Il Mattino’ ha parlato della ’gogna mediatica’ cui il Comune di Napoli è pronto a ricorrere.

Sodano ha detto: “Non c’è un nostro piano ad hoc su questo aspetto, ma abbiamo considerato con attenzione l’iniziativa di pubblicazione dei nomi dei trasgressori già varata dal sindaco di Salerno. Sappiamo che il garante per la privacy la sta esaminando, se ci sarà il via libera ci uniremo anche noi”.

I diritti elementari dell’uomo non prevedono gogne, nè reali e neppure mediatiche. Sebbene chi è responsabile di sporcare una città già nei guai per la spazzatura sia da censurare, in un Paese civile nessuno penserebbe mai alle ‘liste di proscrizione’.

Secondo il vicesindaco “il Comune di Napoli ha già varato una delibera che prevede linea dura contro l’abbandono selvaggio dei rifiuti, ad esempio con la chiusura per un giorno di bar, negozi e ristoranti che siano recidivi nel lasciare sacchetti in strada fuori degli spazi o degli orari consentiti. Potremmo perciò pubblicare su internet i nomi di questi esercizi: è la stessa logica con la quale abbiamo previsto il bollino verde per i negozi virtuosi che aderiscono alla campagna di raccolta differenziata”.

Sodano ha anche elencato i punti centrali della strategia a tutto campo messa in atto dal Comune: videosorveglianza, impiego di guardie ambientali volontarie per il controllo delle strade, strategie di informazione e sensibilizzazione accanto a quelle di repressione.

Per l’abbandono di spazzatura sono previste sanzioni fino a 600 euro. Quello che l’amministratore del capoluogo campano forse non capisce è che in gran parte d’Europa nessuno butterebbe mai non un sacchetto si spazzatura, ma neppure una carta per terra. E non perchè esistono ‘punizioni speciali’, ma per rispetto degli altri e dei beni comuni. Se questo manca, non solo a Napoli ma in gran parte d’Italia, non saranno le ‘gogne mediatiche’ a risolvere il problema.

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Commenti (4) »

  • Antonio ha detto:

    Condivido l’iniziativa del comune di Napoli e invito il sindaco De Magistris e il vicesindaco Sodano a non lasciarsi intimidire dai soliti attacchi mediatici di chi non vuole vedere Napoli risorgere. Il Mattino dovrebbe vergognarsi e aiutare le istituzioni locali in questo compito così difficile e delicato invece di intimidire con slogan che non fanno altro che gettare fango sull’immagine della città. Io proporrei la chiusura del Mattino… giornale inutile ai cittadini di Napoli e del Sud e sempre più allineato a un sistema corrotto e antimeridionale! Forza Sindaco, vada avanti e ignori questi scicallaggi mediatici!

  • redazione (author) ha detto:

    Il commento del nostro lettore conferma il senso dell’articolo. Gogna mediatica, chiusura di giornali, che altro? Una città abitata anche da cittadini incapaci di rispettare le regole non ha una ‘cattiva immagine’ per colpa dei media. E non ritrova la civiltà grazie a frustate reali o virtuali e censure. Napoli e la sua storia non meritano questo destino ed per primi dovrebbero comprenderlo i suoi abitanti, ai quali nei secoli raramente sono stati concessi diritti e libertà.

  • ciao ha detto:

    e se il garante desse altre indicazioni senza lasciarsi scoraggiare si appone un bel cartello che dice che il locale è stato chiuso per motivi di igiene.

  • associpernapoli ha detto:

    http://ideenapoli.forumfree.it/

    questo è il forum di idee di napoli

    vi invito a partecipare

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