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La povertà degli italiani cresce

Autore: . Data: martedì, 19 giugno 2012Commenti (0)

Una ricerca del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo rileva come solo il 38,7 per cento delle famiglie italiane riesce a mettere qualcosa da parte. Lo scorso anno erano il 47,2.

I dati che emergono dalla “Indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani-2012″ presentati ieri a Torino sono drammatici.

Solo il 38,7 per cento delle famiglie italiane riesce a risparmiare, rispetto al 47,2 del 2011, e la percentuale di chi ritiene il proprio reddito sufficiente scende al ’minimo storico’ del 45,7 per cento rispetto al 53,4 per cento del

Dallo studio, realizzato su un campione di 1.000 capifamiglia, emerge, inoltre, che il 46 per cento delle famiglie italiane ha cominciato a erodere i propri risparmi, mentre solo il 15,2 per cento degli intervistati ha dichiarato di non avere avuto alcun impatto dalla crisi.

Gregorio De Felice, a capo del gruppo di analisi economica di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato: “Questo è il quinto anno consecutivo in cui il reddito disponibile delle famiglie cala in termini reali. La difficoltà delle famiglie a guardare serenamente al futuro è il tema dominante di questa indagine 2012″.

“Occorre – ha aggiunto De Felice – insieme al rigore accelerare sui temi della riforma e dell’equità, specie tra generazioni”.

Le forze politiche nazionali, in uno scenario di giorno in giorno più serio, rimangono immobili, mentre appare impossibile superare una crisi di queste dimensione con un governo ‘tecnico’, che non possiede alcuna strategia, prima di tutto ideale, in grado di disegnare un nuovo modello innovativo e moderno salvare l’Italia.

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