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La Germania di Merkel è ormai un pericolo per gli equilibri globali

Autore: . Data: martedì, 26 giugno 2012Commenti (0)

Ancora una volta Berlino rischia di trascinare l’Europa in un baratro. Non si tratta solo di interessi di bottega, al fondo c’è una cultura nazionalista che non si riesce a sgominare.

La questione tedesca sta superando i confini imposti da specifiche questioni macroeconomiche. Ieri Merkel ha di nuovo devastato le borse del pianeta ribadendo che la Repubblica federale non ha nessuna intenzione di avviare un processo di condivisione del debito pubblico nell’area euro.

Il Cancelliere ha detto: “Voglio essere franca, se penso al vertice europeo sono preoccupata che ancora una volta si parli troppo di Eurobond, garanzie sui depositi bancari eurobills. Tutti strumenti che sono in contrasto con la nostra costituzione e che sono sbagliati e controproducenti sul piano economico”.

Dopo questa dissennata affermazione il ministro tedesco Schauble e la Commissione europea hanno dato parere contrario alla richiesta del governo di Atene di una proroga di due anni sulle riforme per rispettare l’accordo sugli aiuti alla Grecia.

Immediata la ricaduta sulle borse: Milano è stata la peggiore tra con il Ftse Mib che ha chiuso con un tonfo del 4,07 per cento, mandando in fumo oltre 12 miliardi di capitalizzazione. Sotto la scure i titolo bancari che dopo aver guidato il rimbalzo della settimana scorsa, sono affondati. Unicredit è stramazzata a meno 8,45 per cento, Bpm a meno 8,37, Mps e Banco Popolare a meno 7.

Nel resto d’Europa il caduta è stata lo stesso tremenda. Madrid ha perso oltre il 3,50, mentre per la Spagna si è ufficializzata la richiesta di aiuti per le banche e mentre è in arrivo, secondo indiscrezioni di stampa, una raffica di giudizi punitivi per ben 21 istituti di credito spagnoli da parte di Moody’s.

Peggio di tutti Atene, sotto del 7 per cento. Male Parigi ha chiuso gli scambi in flessione del 2,24 per cento ed anche Francoforte a meno 2,06. Londra è stata le meno peggiore con solo un meno 1,14 per cento.

Vincenzo Longo, market strategist di Ig Markets Italia nel Cfd Trading Outlook, ha commentato: “Pesanti i commenti del cancelliere tedesco, Angela Merkel, la quale ha fatto sapere che gli Eurobond sono controproducenti e che deve essere fatto qualcosa in più per la supervisione. La nostra sensazione è che i mercati vogliono mettere pressione al summit affinchè ci sia qualcosa di concreto, che potrebbe non arrivare”.

Berlino, con la sua politica, ha reso la situazione economica e sociale della Grecia insostenibile ed ora i continui “no” di Merkel stanno travolgendo Spagna, Italia, Portogallo.

La questione ha superato i confini dell’economia e dovrebbe essere assunta come problema politico. La Germania non deve dimenticare le proprie responsabilità storiche nel secolo scorso ed il governo federale deve sapere che quel Paese ha un debito ancora non sanato col il resto del mondo.

Il Cancelliere con la sua determinazione non sta solo portando la Germania ad un pericoloso isolamento, la sta riaprendo vecchie ferite.

Se al più presto gli altri governi europei non sapranno far capire a Berlino che oltre gli interessi nazionali esitono problemi di carattere storico e politico per i quali è necessario cambiare posizione il rischio che al pericolo di un peggioramento irreversibile della crisi internazionale faccia seguito l’eplodere di sentimenti antitedeschi è molto alto.

E di certo nessuno si auspica che possa accadere, per motivi fin troppo ovvi.

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