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Cgil, l’ultima opposizione

Autore: . Data: martedì, 20 dicembre 2011Commenti (1)

L”ex sindacato ‘rosso’ dopo anni di letargo critica il governo dei professori. Camusso avverte: “In piazza anche a Natale”. Non è mai troppo tardi.

Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha le idee chiare sul governo Napolitano-Monti: “Bisogna cambiare strategia per dare un futuro al Paese” perchè “non ci sono salvatori della patria con ricette giuste”.

La sindacalista è intervenuta ieri al presidio permanente dei lavoratori del pubblico impiego in sciopero davanti alla Camera, a Roma ed ha avvertito: “Continueremo il presidio durante l’approvazione della manovra. Il 24 saremo in piazza, non per rovinare il Natale a qualcuno, ma perchè per i lavoratori colpiti dalla manovra non sarà un Natale sereno”.

Poi Camusso ha aggiunto: “Si guardi a questa piazza e si cancelli la parola fannulloni, questa è l’Italia che lavora. Fannulloni sono quelli che, negli anni, ci hanno portato fino a qui [...]. Questa manovra è insopportabile”.

Piazza Montecitorio era piena di manifestanti. Non solo della Cgil, ma anche di Cisl, Uil e Ugl, che fino a poche settimane fa non sembravano particolarmente ostili all’attività del governo Berlusconi,

Tra i lavoratori si notavano quelli della sanità e della scuola. Sui cartelli si leggeve: “Più equità nella manovra”, “Per salvare l’Italia bisogna salvare i servizi pubblici”.

Massimo Cozza, segretario Fp Medici della Cgil, ha detto: “L’esito di questa manovra sarà quello di avere medici sempre più anziani e turni di lavoro notturni sempre più massacranti, senza prospettive per migliaia di giovani e precari. Così si strangola il servizio sanitario nazionale. Un terzo dei medici del servizio sanitario nazionale ha già tra i 55 e i 65 anni, solo un medico su dieci ha tra i 40 e i 50 anni”.

Lorenzo Mazzoli, della Fp Cgil del Lazio, ha aggiunto: “La manovra deve cambiare disegno perchè continua a chiedere sacrifici a chi ha già dato tanto in questi anni e in molti casi non è più in grado di dare”. «

Rossana Dettori, segretario generale della Fp Cgil, infine ha dichiarato:  “Scioperiamo non solo per le pensioni e per il contratto nazionale, ma affinchè i servizi pubblici non vengano smantellati, perchè i servizi pubblici non sono differenti dai lavoratori”.

Le ‘nuove’ posizioni della Cgil sono del tutto condivisibili, salvo che non si capisce dove fosse negli ultimi quindici anni il sindacato oggi guidato da Camusso. E soprattutto cosa abbia fatto per evitare che il mondo del lavoro italiano diventasse il Far West dei ‘contratti atipici’, ovvero il paradiso dello sfruttamento.

Ma l’Italia rimane pur sempre il Paese dei misteri insoluti.

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Commenti (1) »

  • pietro ha detto:

    Buongiorno , e un pò che non capisco più come vanno le cose , sta portando in piazza dei Cittadini perchè c’è la Crisi , ma non si può far chiedere agli stessi la restituzione degli 80 milioni che devono pagare i sig. delle sloot machine , se recuperiamo questo forse sarà veramente un segno del cambiamento . Grazie

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