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Studenti e Cobas-Cub in piazza contro il nuovo governo

Autore: . Data: venerdì, 18 novembre 2011Commenti (0)

Ieri in 60 città italiane si svolta una protesta contro la crisi ed il neo premier Monti. Tensioni e scontri a Milano.

Ieri i settori sindacali più intransigenti della ormai variegata e spesso indecifrabile galassia della sinistra hanno manifestato insieme a gruppi di studenti che chiedevano la rifondazione del sistema scolastico, l’abbattimento delle misure prese dall’ex ministro Gelmini e l’avvio di un confronto tra le parti nel quale il nuovo Ministro della Cultura, Lorenzo Ornaghi , dovrebbe ascoltare con più attenzione la voce degli studenti e cancellare le ‘riforme’ berlusconiane.

A Roma gli studenti partiti dalla ‘Sapienza’ si sono uniti a Piazza della Repubblica con i Cobas. Ad aprire il corteo lo striscione con la scritta “Profumo di austerity, no al governo dei sacrifici”. Sofia Sabbatino ha detto all’Adskronos: “Quello che chiediamo oggi è, prima di tutto, di investire su scuola, università e ricerca per uscire da questa crisi provocata dalle speculazioni finanziarie”.

Il corteo si è svolto pacificamente ma, arrivati all’imbocco di corso Rinascimento, gli studenti hanno cominciato a lanciare uova contro le forze dell’ordine che impedivano loro di arrivare al Senato. I ragazzi hanno scandito slogan contro il governo, chiarendo che “non ha la nostra fiducia”. Il corteo quindi, dopo aver raggiunto Palazzo Madama, ha imboccato corso Vittorio Emanuele per tornare verso l’università.

A Palermo, invece, un gruppo di giovani ha tentato di occupare la filiale di una banca. Alla manifestazione nel capoluogo siciliano hanno partecipato un migliaio di studenti medi ed universitari che lanciavano lo slogan ‘Blocchiamo tutto day’, contro la crisi. Uova e fumogeni sono stati lanciati contro sedi di banche. Inoltre sono stati imbrattati i muri degli istituti di credito e anche dell’Agenzia delle entrate, con scritte come: ‘Ladri ridateci i nostri soldi’. Un manifestante senza casa del quartiere Zen è rimasto ferito alla testa durante gli scontri tra la polizia e gli studenti. L’uomo, colpito da una manganellata, è stato portato in ospedale con l’ambulanza.

A Torino tensione davanti alla sede della Banca d’Italia durante la manifestazione degli studenti. Secondo alcune testimonianze, la testa del corteo giunta in piazza Solferino ha tentato per tre volte di sfondare i cordoni di polizia messi a protezione delle sedi della Banca d’Italia e di Equitalia. Alcuni gruppi di presunti ‘autonomi’ hanno lanciato contro polizia e carabinieri uova, petardi e oggetti contundenti.

I tre tentativi, nella versione delle forze dell’ordine, sono stati respinti con altrettante cariche di alleggerimento ed  i violenti sono respinti verso il percorso prestabilito. Nove agenti sono rimasti contusi e con loro anche un ragazzino, che però è sparito prima dell’arrivo dei soccorsi.
Alla fine del corteo gli studenti torinesi hanno steso davanti ai cancelli dell’Unione industriale un manifesto con lo slogan ‘Anche i monti crolleranno’. A seguito dei disordini tre giovani sono stati denunciati a piede libero per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, mentre una ragazza di 16 anni è stata denunciata per danneggiamento.

A Bologna gli studenti medi si sono fermati sedendosi sull’asfalto. Quasi tutte le porte di accesso al centro storico sono state pacificamente invase dal serpentone che si è sciolto a fine mattina ai giardini Margherita. I giovani che sono partiti a gruppi dalle sedi degli istituti superiori hanno sfilato con cori e striscioni per rivendicare fondi alla scuola pubblica, ma non c’è stato alcun incidente.

A Milano una parte degli studenti ha tentato di dirigersi verso l’università Bocconi, di cui è presidente Mario Monti e la polizia ha impedito l’operazione con alcune cariche.

Durante gli scontri, tra corso di Porta Romana e via Santa Sofia, un operatore video del Fatto Quotidiano è rimasto ferito lievemente alla testa, ha detto la polizia.

Alcuni manifestanti hanno lanciato fumogeni contro gli agenti. In un comunicato, i collettivi studenteschi hanno sostenuto che all’iniziativa c’erano 10 mila persone e hanno rivendicato le scritte spray lasciate sulle vetrine di agenzie bancarie, in particolare Intesa San Paolo – di cui era amministratore delegato il neo-ministro allo Sviluppo Corrado Passera – e Unicredit.

Il nuovo ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ha commentato i fatti di oggi, dicendo di essere disponibile al dialogo e l’ascolto, “ma con la stessa decisione voglio condannare nella maniera più ferma ogni violenza, a persone e cose”.

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