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Paese in pezzi? La Lega pensa ai migranti

Autore: . Data: giovedì, 10 novembre 2011Commenti (0)

Il  partito di Bossi non perde occasione per proporre soluzioni sostanzialmente discriminatorie nei confronti degli stranieri.

Per il consigliere regionale della Lega Nord Toscana, Gian Luca Lazzeri, “il Piano di indirizzo integrato per le politiche sull’immigrazione? E’ un inutile spreco di denaro pubblico che tende a ghettizzare gli stranieri ed è in antitesi con il concetto di integrazione”.

Parole apparentemente incredibili se pronunciate da un celtico-padano, per altro nei confronti di un programma di intervento varato dall’amministrazione di centro sinistra della ‘rossa’ Toscana.

Ma, fedele al credo bossiano, il politico del Carroccio ha subito precisato: “Sono d’accordo con il collega del Pd Paolo Bambagioni quando afferma che bisogna guardare all’integrazione degli immigrati. Peccato che l’informativa sul Piano dell’assessore Allocca vada nella direzione opposta all’integrazione, ossia alla ghettizzazione. A che serve – ha insistito Lazzeri – fare un ’Parlamento degli Stranieri’ dedicato ai soli immigrati quando i rappresentanti delle varie comunità potrebbero partecipare alle varie consulte e all’associazionismo? Gli immigrati ricevono servizi come tutti i toscani, ma ci si ostina a voler continuare nella strada sbagliata di offrire più servizi agli stranieri, creando un problema sociale di razzismo al rovescio”.

Cosa turba cosìprofondamente Lazzieri? Il fatto, ha dichiarato, che “si vuole a tutti i costi considerare totalmente italiani i cittadini stranieri. Chi fa questo, commette un grave errore perchè gli immigrati sono fieri dei loro Paesi d’origine. La Lega Nord non vuole massificare l’immigrato e non vuole l’annullamento della sua identità, come invece tende a fare la maggioranza di centrosinistra in Regione”.

Nascondere tesi razziste dentro pasticci logici è nel dna della Lega. Ed il consigliere regionale toscano non ha smentito l’antica vocazione.

“Questi demagoghi di sinistra – sì è chiesto Lazzeri – hanno mai pensato a quali sono i veri sogni degli immigrati? Si sono mai chiesti perchè abbandonano le loro case per venire nel nostro Paese? La risposta è semplice: per vivere meglio e per poter tornare quanto prima nel proprio Paese d’origine per contribuire al suo sviluppo. La Regione Toscana deve incentivare proprio questo, soprattutto adesso che il tasso di disoccupazione tra gli stranieri sta salendo vertiginosamente”.

Insomma, il migrante va ‘stimolato’ a tornarsene a casa, come ha fatto il ministro Maroni con le deportazioni concordate con l’ex leader libico Gheddafi.

Il Carroccio, per sostenere il pensiero Lazzeri, ha presentato un ordine del giorno che, ovviamente, è stato bocciato dalla maggioranza.

La Lega voleva impegnare la giunta toscana ad “inserire nel piano di indirizzo integrato, tra gli obiettivi generali, azioni di intervento e prevenzione ai fenomeni di degrado, delinquenza comune o, comunque, azioni legate alla malavita organizzata; a non appesantire il quadro istituzionale della Regione Toscana di ulteriori organismi di rappresentanza dedicati ai soli cittadini stranieri, onerosi anche dal punto di vista economico, inserendo le rappresentanze dei cittadini stranieri nelle consulte gia’ presenti, quale forma reale e concreta di integrazione”.

Se la proposta celtico-padana fosse stata approvata la giunta avrebbe dovuto “inserire tra gli obiettivi, vista la pesante situazione del mercato del lavoro, anche progetti concreti di informazione, all’interno delle comunità immigrate toscane, l’esistenza del Rva (Ritorno Volontario Assistito) e delle possibilità di reintegro sociale e lavorativo promosse dai vari programmi comunitari attivati nei Paesi di origine; a finanziare il piano in oggetto, riducendo drasticamente l’uso di fondi regionali e reperendo le relative risorse tramite fondi statali e/o europei. Quest’ultimo punto, al fine di utilizzare le risorse regionali risparmiate per garantire il mantenimento di tutti i servizi oggi erogati ai cittadini toscani, oltretutto già erogati in parte significativa ai cittadini stranieri”.

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