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Gioie e dolori degli italiani

Autore: . Data: mercoledì, 9 novembre 2011Commenti (0)

Un’ indagine dell’Istat sulle condizioni di vita nel 2011 mostra un forte disagio dei cittadini. Ma le interviste sono state fatte nel marzo scorso, quando la crisi era ancora nascosta.

Gli abitanti dell’ex Belpaese sono preoccupati per le condizioni economiche che, in quasi un caso su due delle famiglie, sono in peggioramento.

Secondo i risultati della ricerca una quota consistente di famiglie, il 43,7 per cento, sostiene di vedere la propria situazione economica degradarsi progressivamente ed il 49,5 delle persone si dichiara per niente o poco soddisfatta del proprio reddito.

Il clima di incertezza potrebbe aver incrementato la diffidenza. Comunque, il 76,8 per cento pensa che ’bisogna stare molto attenti’ nei confronti degli altri e solo il 21,1 ritiene di dover offire fiducia. Il 2 per cento non esprime un opinione sull’argomento.

I problemi maggiormente sentiti dalle famiglie sono il traffico (41,2 per cento), la difficoltà  di parcheggio (38 per cento), l’inquinamento dell’aria (36,8 per cento), il rumore (32,6 per cento), il non fidarsi dell’acqua distribuita dagli acquedotti (30 per cento), la sporcizia nelle strade (29,1 per cento), il funzionamento dei mezzi pubblici (28,6 per cento) e il rischio di criminalità (26,6 per cento).

Gli italiani sarebbero, però, soddisfatti per le relazioni familiari. Il 91 per cento lo è  moderatamente, il 34,7 molto. I cittadini sarebbero contenti anche degli amici. L’83,4 per cento lo è moderatamente, il 59 abbastanza ed il 24,4 molto.

Inoltre, l’81,3 per cento della popolazione ha espresso un giudizio positivo sulla salute, mentre la percentuale degli ottimisti scende al 64,1 quando si tratta di essere contenti per la qualità del proprio tempo libero.

Le regioni con i livelli più sensibili  di soddisfazione sono il Trentino Alto Adige (7,7) e la Valle d’Aosta (7,4). Le meno ‘contente’ la Campania e il Lazio (6,9).

Chi ha un lavoro è decisamente più soddisfatto di chi non lo ha, ma questo è chiaro anche senza fare ricerche.

I più contenti sono i dirigenti, seguiti dagli imprenditori e dai liberi professionisti. Gli operai invece gioirebbero, secondo l’Istat, molto meno. Inoltre chi si è laureato è più soddisfatto di chi ha ‘solo’ la licenza elementare (7,4 contro 6,7).

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