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Berlusconi non perde il vizio

Autore: . Data: lunedì, 28 novembre 2011Commenti (0)

Il Cavaliere senza argomenti  si scaglia contro i ‘comunisti’ e si dimentica di quello che non ha fatto durante il suo governo.

L’ex presidente del Consiglio, nonostante abbia dovuto rassegnare le dimissioni per evidente incapacità nello svolgimento del suo ruolo istituzionale, non sembra disponibile a cambiare rotta.

Ieri, parlando ad un convegno dei Popolari liberali, ha di nuovo rilanciato il pericolo comunista: “La sinistra non è cambiata, sono ancora gli stessi”, ha sentenziato.

Per ‘Papi Silvio’ “i nostri valori sono quelli che fanno il bene dell’Italia. Dall’altra parte, invece, non c’è stata ancora quella maturazione democratica che ha portato il Pd, figlio o nipote del Partito Comunista Italiano, a diventare Partito socialdemocratico. Noi siamo convinti che loro sono ancora gli stessi, non sono cambiati e purtroppo l’abbiamo dovuto constatare da tutte le loro dichiarazioni, i loro giornali e i loro interventi in Tv contro di noi”.

L’inventore del Bunga Bunga ha aggiunto che sarebbe “l’uomo più felice se dalla sinistra arrivasse quella maturazione verso la libertà, verso un rapporto libero tra cittadini e Stato, mentre loro vogliono che lo Stato sia superiore al cittadino, con il cittadino messo al servizio dello Stato mentre è esattamente il contrario di ciò in cui noi crediamo”.

L’Uomo di Arcore, inoltre, ha voluto ricordare per l’ennesima volta i motivi che lo avrebbero spinto verso la politica, ripetendo una storia ripetuta migliaia di volte:  “Siamo scesi in campo nel ’94 lasciando professioni che ci appassionavano per non lasciare il Paese in mano a quelli che nel loro profondo sono rimasti comunisti. Per questo stesso motivo siamo ancora in campo”.

Per Berlusconi i comunisti di allora sono rimasti gli stessi. “Cercano di far passare nel dimenticatoio la tragedia comunista ma noi ce lo ricordiamo e sappiamo bene che il comunismo è l’ideologia più criminale della storia umana”, ha sentenziato il Cavaliere.

Quindi, ha assicurato, “siamo e resteremo in campo per garantire a tutti di poter vivere in un Paese democratico e libero e lo faremo con tutte le nostre forze, attraverso la Carta dei valori del Ppe che è la stessa del Pdl. Il Pdl – ha concluso – sarà in campo per garantire a ciascuno di noi un futuro di libertà e prosperità: continuiamo a combattere uniti”.

L’ex premier si è anche occupato della ‘difesa della famiglia’, rammaricandosi perchè il suo governo, nonostante godesse della più ampia maggiornaza parlamentare ottenuta da un esecutivo nella storia della Repubblica, non è riuscito a portare a termine il ’piano per la famiglia’.

Il Paese, dopo la ‘cura Berlusconi’, sta vivendo una crisi drammatica e nessuno è in grado di dimenticare che il governo di centro destra ha negato per anni l’esistenza di problemi gravi nel bilancio dello Stato.

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