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Nessuno ferma l’escalation dei carburanti

Autore: . Data: martedì, 5 luglio 2011Commenti (0)

Il governo è totalmente passivo di fronte alla crescita del prezzo dei combustibili. Eppure i rincari colpiscono l’economia nazionale nel suo complesso, producendo aumenti indiscriminati ed aggravando la già bassa capacità di acquisto dei salari.

Ieri si è verificato l’ennesimo record storico del prezzo della benzina, che nei distributori Esso è arrivato a 1,613 euro al litro, mentre Q8 lo ha fissato a 1,6. La media per la benzina (in modalità servito) va dall’1,581 euro/litro degli impianti Eni all’1,591 euro/litro dei punti vendita Q8 (no-logo a 1,499). Per il diesel si passa dall’1,459 euro/litro dei punti vendita eni all’1,476 euro/litro degli impianti shell (no-logo a 1,374 euro/litro). Il gpl si posiziona tra lo 0,738 euro/litro dei punti vendita eni allo 0,757 degli impianti ip (a 0,728 euro/litro le no-logo).
documenti

Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, hanno dichiarato: “Siamo nettamente contrari ad ogni tipo di intervento da parte del Governo nel campo dei carburanti. Per carità, ha già fatto troppi danni”.

I due rappresentanti hanno aggiunto: “Infatti, in questi anni, (il governo, ndr) ha aperto un tavolo di confronto che non ha portato a nulla di concreto. Inoltre, come se non bastassero i continui e repentini rincari del carburante dovuti alla corsa del petrolio, il governo ha deciso di aumentare di 2 centesimi l’accisa sulla benzina. Non contento, e tra l’altro nel più totale silenzio, ha poi aumentato di soppiatto di altri 4 centesimi l’accisa sulla benzina. Per protestare contro tali scelte e contro quello che abbiamo definito “uno scippo con destrezza”, stiamo organizzando una manifestazione protesta davanti a Montecitorio”.

Di diverso parere Michele Meta, del Pd: “L’estate che sta per iniziare sarà da dimenticare per milioni di italiani che saranno vittime dei vertiginosi aumenti sulla benzina, della stangata sul prezzo dei traghetti e dei collegamenti con le isole. Il Governo ha il dovere di non stare a guardare mentre si abbatte la mannaia del caro vacanze sui bilanci delle famiglie italiane, alla vigilia della partenza per l’estate di milioni di famiglie”.

Sia i dirigenti di Federconsumatori e Adusbef che il parlamentare dell’opposizione, pur richiamando la gravità della situazione, sembrano ripetere frasi da cliche. Da anni aumenti seguono aumenti senza che si arrivi a nessuna conclusione. E non si riesce neppure a modernizzare la rete distributiva, consentendo l’apertura di punti vendita in supermercati e centri commerciali, che in altri paesi europei riescono in parte a bilanciare lo strapotere della compagnie principali.

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