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Il ministro Rotondi, l’indennità e i soldi che non bastano

Autore: . Data: venerdì, 1 luglio 2011Commenti (2)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta al ministro Rotondi, firmata dal segretario dei Giovani Democratici di Avellino. Rotondi, intervenendo a proposito delle indennità parlamentari, aveva tra l’altro affermato: “Ai tempi d’oro mettevo da parte anche la metà di quel che guadagnavo, oggi dei 12.000 euro, tra indennità e portaborse, ne rimangono solo 4.000, considerando tutte le spese personali per dormire e mangiare a Roma”.

Caro Ministro Rotondi,
leggiamo sgomenti le sue dichiarazioni: davvero, non immaginavamo che in questo momento di crisi profonda con cui ognuno di noi sta facendo i conti, giorno dopo giorno, anche la “vostra” Casta fosse in ginocchio come noi.

Quanto la capiamo signor Ministro: arrivare a fine mese senza riuscire a risparmiare niente, tenere d’occhio anche la più piccola delle spese, ritrovarsi a fare come, giustamente, dice anche Lei “ i conti della serva”. E, allora, signor Ministro ci consentirà – per noi e per chi in questo è stato costretto a diventar maestro – di farli per davvero questi conti della serva.

Dunque, lo stipendio di un parlamentare è composto dalle seguenti voci:
- indennità, 5486,58 euro netti a cui si aggiungono 784,14 euro per le ritenute previdenziali, 526,66 euro per le ritenute assistenziali e 1.006,51 euro per la quota mensile di accantonamento per l’assegno vitalizio; diaria, 3.503,11 euro, ovviamente sempre netti; rimborso forfettario per le spese inerenti il rapporto con gli elettori, 3.690 euro.

Il totale, signor Ministro, ammonta a “soli” 12.937,92 euro al mese, ovviamente netti. Senza voler essere estremamente pignoli, in realtà, ci sarebbero da aggiungere tutti quei benefit di cui i nostri rappresentanti al parlamento possono godere: tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima e aerea e per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Crediamo, con molta onestà, che Lei sia andato ben al di là di quello che qualcuno più cinico di noi definirebbe “il realismo della politica” e abbia, con le sue parole, sbeffeggiato in malo modo la dignità del Paese.

Si, signor Ministro, non ha offeso soltanto la nostra generazione, sempre più marginalizzata dalla società, ma anche e soprattutto quei padri e quelle madri che, vivendo anche sotto la soglia di povertà, sono costretti giorno dopo giorno a fare rinunce vere, a chiedere sacrifici veri ai propri figli.
La politica e le istituzioni – Le sembrerà strano, ma vengono percepite così anche in questa nostra bistrattata Italia – dovrebbero, in perfetta antitesi con le sue idee, operare con etica e moralità nell’interesse dei cittadini e non di questo governo che, agonizzante, si è avviato al declino.

Se davvero poi, ritiene utile nell’interesse dell’esecutivo coltivare i rapporti con Camera e Senato, consigli al suo Presidente di restituire alle istituzioni democratiche del nostro Paese ruoli e competenze di cui sono stati svuotati con il costante e smisurato ricorso alla mozione di fiducia.

Lo faccia, votando l’ordine del giorno per l’abolizione della pensione vitalizia dei parlamentari che a breve verrà presentato dal Partito Democratico.

Lo faccia, signor Ministro, non per Lei, e neanche per noi, ma “solo” per il rispetto di quel ruolo che ricopre e di quella Costituzione su cui ha giurato.

Giuseppe Mercurio
Segretario provinciale Giovani Democratici Avellino

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Commenti (2) »

  • caterina ha detto:

    sono arrivata a questa lettera mentre cercavo di rintracciare il povero ministro,una sua email,per comunicargli la mia viva intenzione di aprire una sottoscrizione a suo nome.Da sola posso fare poco:una pensione di 940 euro mensili,38 anni di contributi,74 di età un figlio in casa sernza lavoro0,vedova.Sto pagando il 5° di pensione,perchè ho dovuto fare un prestito ,quindi ulteriore riduzione a 740 euro mensili.
    Qualcosina,raschiando,potro accantonarla.Spero tramite voi possa leggermi ed accettare questa mia offerta di aiuto…

  • gianni ha detto:

    ma lui tutti i mesi paga il mutuo,luce,gas,telefono,va a fare la spesa con 50 euro nel portafoglio mette la benzina la sera al self service perche’ costa meno oppure fa la scorta del 3×2 cosi risparmia prende una busta paga di 1150 euro no!!!!!!!!!!!1 e allora che cazzo chiacchiera a fa’ ente inutile vai a lavorare alle 6 di mattina sotto 40 gradi o sotto il freddo d’inverno e per favore non mi far continuare altrimenti faccio i danni

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