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‘Punto di Fuga’: Roma vista dalla prospettiva di chi chiede asilo

Autore: . Data: mercoledì, 15 giugno 2011Commenti (0)

In occasione delle iniziative legate alla Giornata Mondiale del Rifugiato, la Liberi Nantes inaugura la mostra fotografica “Punto di Fuga. Roma vista dalla prospettiva di chi chiede asilo”. L’esposizione avrà luogo in concomitanza con la manifestazione “Free to Play. Diritto al gioco, allo sport, alla vita” che si svolgerà il 18 giugno presso l’impianto sportivo “XXV Aprile” (Via Marica 80, nel quartiere di Pietralata), dalle 17 fino alle 23.

La mostra è l’atto conclusivo di un progetto patrocinato e finanziato dalla Provincia di Roma, che ha coinvolto le ospiti del Centro di Accoglienza “la Casa di Giorgia” del Centro Astalli.

“Ne emerge – si legge in una nota – lo spaccato di una città vista con gli occhi di chi, dopo aver spesso rischiato di non farcela, di non arrivare, cerca nuovi equilibri, oscillando tra la necessità di aggrapparsi a cose familiari e la curiosità verso ciò che è sconosciuto e che familiare, comunque, lo dovrà in qualche modo diventare”.

E’ uno sguardo che si è voluto al femminile, “perché come spesso accade la città non rispetta i tempi e le specificità di genere e questo diventa ancora più vero quando gli occhi che vi si posano sopra sono quelli di chi ha dovuto lasciare tutto e fuggire. Sono scatti fatti con macchine digitali compatte, poco accessoriate. Visioni personali in presa diretta, che nella loro semplicità, raccontano di una quotidianità che spesso ci sfiora, ma che non riusciamo o non vogliamo vedere”.

Di questa narrazione sono protagoniste ragazze e donne che vengono per la maggior parte dal continente africano, ma non solo. Lingue, storie e sguardi differenti che provano a raccontarci di una città che condividiamo, ma che vediamo giocoforza diversa.

In questo percorso un ruolo essenziale è stato svolto dalle volontarie e dai volontari dell’associazione ‘Shoot for Change’, che senza mai invadere la prospettiva di chi scattava, hanno accompagnato in maniera delicata e appassionata le fotografe verso i fondamentali della fotografia: “Un coordinamento artistico – si legge ancora – che è diventato rapporto umano e conoscenza reciproca e che ha dato vita ad un vero e proprio modello di buona pratica da promuovere e ripetere in altre città italiane”.

La mostra verrà poi allestita il 23 giugno presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, che è tra i patrocinatori di questa iniziativa.

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