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Giappone: gli azionisti Tepco chiedono di abbandonare il nucleare

Autore: . Data: mercoledì, 29 giugno 2011Commenti (0)

Riuniti per la prima volta dopo la catastrofe di gli investitori hanno contestato i dirigenti dell’azienda e chiesto una svolta radicale.

Affluenza record e misure di sicurezza senza precedenti per la prima assemblea degli azionisti di Tepco dopo l’incidente nucleare di Fukushima. Oltre 9 mila azionisti hanno accolto con dure contestazioni il management che da parte sua ha chiesto nuovamente scusa per la cattiva gestione della crisi.

All’esterno dell’hotel dove si svolgeva la riunione cento agenti di polizia tenevano a bada un gruppo di manifestanti provenienti dall’area circostante la centrale.

Un documento firmato da 402 azionisti ha chiesto all’azienda di abbandonare per sempre qualsiasi progetto nel settore dell’energia nucleare. Secondo il testo, l’incidente di Fukushima sarebbe solo il caso più eclatante tra le numerose violazioni delle norme di sicurezza e trasparenza commesse dal gruppo negli anni.

“Sono arrabbiatissimo – ha dichiarato un azionista che ha preferito restare anonimo – La compagnia ha ripetuto gli stessi errori senza mai cambiare”. “Vorrei dire alla Tepco che non abbiamo più bisogno di energia nucleare – gli ha fatto eco un altro azionista, Torao Ogawa – Non mi sarei mai aspettato che un’azienda con un rating ’tripla A’ facesse questa fine. Sono convinto che l’incidente sia dovuto a un errore umano”.

E tanta rabbia non è certo legata solo a motivazioni di carattere ambientale. Dall’inizio della crisi di Fukushima le azioni Tepco hanno infatti perso l’85 per cento del loro valore nonostante il governo si sia offerto di aiutare il gruppo a sostenere i costi della riparazione dei reattori danneggiati dai quali, nel frattempo, continuano a fuoriuscire radiazioni.

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