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Sanità, pubblico è meglio. Una ricerca a Roma

Autore: . Data: venerdì, 13 maggio 2011Commenti (0)

La sanità pubblica del nostro Paese sembra riscuotere, non senza sorprese, la fiducia dei cittadini della Capitale. Il 39% dei romani ritiene infatti che le strutture pubbliche siano sempre meglio di quelle private senza alcuna esclusione, un dato sostanzialmente più elevato rispetto alle altre città (Milano, ad esempio, si attesta al 30%). Un riscontro inaspettato se pensiamo quanto il Servizio sanitario nazionale della nostra penisola sia continuamente al centro di critiche e polemiche.

O almeno questo è il dato che si apprende scorrendo i sorprendenti dati evidenziati dalla ricerca svolta on line a marzo su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età (over 25), sesso ed area geografica su un totale di 601 casi, dall’Istituto Nextplora per l’Osservatorio Sanità istituito da UniSalute, la compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria.

La fiducia risulta essere il principale indicatore a supporto di questa preferenza: infatti se chiamati ad esprimersi sulle strutture sanitarie, il 73% del campione afferma di avere fiducia negli ospedali pubblici (in particolar modo l’83% degli uomini, contro il 63% delle romane).

Perplessità si riscontrano invece quando si parla di cliniche private: quasi un romano su due (47%), indipendentemente che ad esprimersi siano uomini o donne, si dichiara scettico o per nulla fiducioso riguardo il servizio offerto.

Opposto invece l’equilibrio quando si parla della figura dello specialista: in questo caso la credibilità del settore privato sembra riscuotere maggiori consensi nella Capitale: il 73% degli intervistati dichiara infatti di sentirsi rassicurato dagli specialisti che operano in ambito privato. Decisamente minore però il consenso riscosso dallo specialista del Servizio pubblico (38%), in particolare tra le donne: solo il 28% delle romane dichiara infatti di fidarsi.

A differenza di quanto emerso a livello nazionale, tra i romani la convinzione che la sanità sia un diritto fondamentale è molto meno radicata, indipendentemente dal sesso: solo il 46% si esprime in questa direzione (67% il dato nazionale).

Nonostante una preferenza per le strutture pubbliche, i romani riconoscono che diversi sono gli aspetti per cui quelle private risultano migliori: uomini e donne sono concordi nell’affermare che tempi più rapidi (97% del campione) e strutture di ricovero più moderne e accoglienti (31%) sono i principali vantaggi legati al privato.

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