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Napoli: neppure le elezioni allentano la morsa della spazzatura

Autore: . Data: martedì, 10 maggio 2011Commenti (0)

Si voterà a giorni per il nuovo sindaco, ma neppure questa occasione è servita per salvare il capoluogo campano dalla monnezza. In città tonnellate di rifiuti e l’esercito al lavoro.

Mentre l’aeronautica bombarda Tripoli l’esercito ramazza a Napoli. In particolare il Genio è entrato in azione a Monteruscello, in quel di Pozzuoli. Nonostante i miracoli passati di Berlusconi e Bertolaso e quelli promessi dal successore di Bassolino alla Regione, il socialista alleato del Cavaliere, Stefano Caldoro, i rifiuti continuano a sommergere le vie della città.

E, tanto per cambiare, si litiga. Ultimo motivo di discussione è stato il disaccordo tra l’Ufficio flussi della Regione e l’Asia (l’azienda napoletana di igiene urbana) sul dove dovranno intervenire i militari. Per quanto riguarda le Forze armate il tenente colonnello Vincenzo Lauro, portavoce del Secondo Comando Forze di Difesa, ha spiegato comunque che gli automezzi dell’esercito non possono rimanere in coda per ore in attesa di accedere agli impianti, poichè in ogni momento potrebbero dover essere impiegati per una qualsiasi altra emergenza sul territorio. Sono all’opera attualmente 160 uomini del 21.mo reggimento Genio con un centinaio di mezzi.

Nel frattempo la cittadinanza è sull’orlo di una crisi di nervi e qualcuno si è esercitato nel passatempo di dar fuoco alle cataste di sacchetti di immondizia. Nella notte di domenica ci sono stati 28 gli interventi dei Vigili del fuoco, di cui 23 a Napoli e gli altri in provincia.

Sul fronte dei numeri sono state oltre 800, alle 9 di ieri, le tonnellate di rifiuti scaricate nei centri di smaltimento. Per consentire l’accesso agli impianti ai mezzi dell’Asia ed a quelli dell’Esercito è stata necessaria l’intermediazione del prefetto. Così è stata individuata una ’finestra’ di sei ore dedicata solo allo scarico dei mezzi del Genio. Allo Stir di Giugliano i militari potranno accedere dalle ore 12 alle ore 18 e nelle restanti ore toccherà all’Asia. Perchè nel disastro ci sono anche le questioni di competenza. Nei giorni scorsi l’Asia aveva denunciato un accesso facilitato dei mezzi dell’esercito, a discapito dei suoi, rimasti per ore in fila davanti agli impianti.

Secondo alcune stime lungo le strade del capoluogo ci sarebbero 4.100 tonnellate di spazzatura e per l’assessore all’Igiene Urbana, Giacomelli, alle 12 di domenica le giacenze ammontavano a circa 2.600 tonnellate mentre gli impianti, così come accade nei giorni festivi e come se non ci fosse un’emergenza, hanno chiuso alle 14 per riaprire poi in serata.

Insomma, nel capoluogo campano nulla sembra in grado di allontanare l’incubo monnezza. E neanche si è stati capaci di inventare qualche sceneggiata per ‘nascondere’ la tragedia nonostante l’approssimarsi del voto per il nuovo sindaco, a confermare che davvero il problema rischia di diventare irrisolvibile.

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