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Ennesimo ‘ultimo avviso’ della Commissione europea all’Italia

Autore: . Data: venerdì, 20 maggio 2011Commenti (0)

La Commissione europea ha lanciato un nuovo e ultimo avvertimento ufficiale all’Italia affinchè “assicuri” che le acque reflue prodotte dai centri con più di 10mila abitanti e scaricate in aree sensibili, siano “adeguatamente trattate”.

Su iniziativa del commissario per l’Ambiente, Janez Potocnik, Bruxelles ha infatti deciso di inviare un ’parere motivato’, che rappresenta la seconda e ultima fase della procedura di infrazione al Trattato Ue.

Adesso se l’Italia non adempirà entro due mesi, la Commissione potrà ricorrere afla Corte di giustizia dell’Ue per punire il nostro Paese.

“L’Italia – ha affermato la Commissione – ha compiuto dei progressi, ma nel Paese almeno 143 città non sono ancora collegate ad un impianto fognario adeguato, sono prive di impianti per il trattamento secondario o non hanno la capacità di gestire le variazioni stagionali di carico delle acque reflue”.

Il governo europeo impone quindi a Berlusconi di conformarsi alla normativa Ue sul trattamento delle acque reflue urbane in quanto “la mancanza di idonei sistemi di raccolta e trattamento, che avrebbero dovuto essere istituiti già dal 1998, comporta rischi per la salute umana, le acque interne e l’ambiente marino”.

Il governo, tuttavia, com’è noto, è occupato in ben altre faccende. Riuscirà ad intervenire prima che scattino pesanti sanzioni?

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