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Bambini: meno farmaci

Autore: . Data: martedì, 24 maggio 2011Commenti (0)

I pediatri italiani suggeriscono maggior cautela nell’uso delle medicine e ricordano che ammalarsi è normale.

Giuseppe Di Mauro, presidente nazionale della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps), ha detto senza mezzi termini: “Se il bambino si ammala spesso nel periodo dell’inizio della scuola d’infanzia o nei primi mesi di frequenza al nido non è poi così negativo. Il piccolo deve costruirsi pian piano gli anticorpi che nel tempo lo difendano poi dalle infezioni”.

Le parole del medico sono un richiamo alle tendenze superprotettive dei genitori italiani, che per il più semplice raffreddore scatenano tragedie.

Il pediatra ha aggiunto: “E’ importante lasciare all’organismo del bambino e alla natura la risposta migliore alla malattia, garantendo un’alimentazione giusta, ricca in frutta e verdura, uno stile di vita attivo, prevalentemente all’aria aperta e non in ambienti chiusi”.

Secondo i ricercatori della Sipps, le infezioni che colpiscono i bambini creano una risposta immunitaria persistente e duratura. Questo consente ai bimbi di risultare, in seguito, immuni e permette loro di affrontare indenni le stagioni a rischio (autunno-inverno-primavera), frequentando senza problemi la scuola dell’obbligo.

“I genitori – ha sottolineato Di Mauro – devono farsi una ragione del perchè i bambini si ammalano così frequentemente nei primi tempi di frequenza in una collettività infantile: l’immunità che i bambini acquisiscono li proteggerà dalle malattie nelle epoche successive. E’ come se – ha spiegato – l’organismo dovesse pagare un pegno all’inizio per poi costruirsi un corredo immunitario importante e necessario per il futuro. I pediatri queste cose le conoscono e non si stancano di dirle ai genitori dei loro assistiti, ma serve ribadirle più volte, anche attraverso i media e la stampa, per far si che la consapevolezza aumenti e risulti più accettata da tutti”.

La Sipps ha voluto anche specificare che è di grande importanza evitare l’uso indiscriminato di farmaci come unico sistema di difesa del bambino.

Leo Venturelli, pediatra e componente del direttivo della Società ha dichiarato: “Se è vero che le malattie infantili guariscono da sole, senza particolari cure, è nostro compito tranquillizzare i genitori nel non pretendere medicine per guarigioni veloci e immediate dei loro figli. Un comportamento di attesa, responsabile, legato ai consigli che inevitabilmente il pediatra darà loro, mette al riparo da un eccessivo ricorso ai farmaci, ma anche da mantenere l’attenzione giusta ai problemi di salute del bambino”.

Di Mauro ha concluso ricordando che secondo i pediatri “i bambini devono essere certamente curati, ma solo quando serve veramente, devono poi aver diritto a maggiori attenzioni da parte delle istituzioni sociali, che garantiscano loro spazi e tempi idonei a una vita in salute”.

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