cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » esteri
Regola la dimensione del carattere: A A

Libia, guerra-fantasma. A Misurata morti due giornalisti

Autore: . Data: giovedì, 21 aprile 2011Commenti (0)

Si tratta di Tim Hetherington, fotografo e documentarista, e di Chris Hondros, fotoreporter statunitense, entrambi 41enni. Mentre un terzo operatore dell’informazione, Andre Liohn, rimasto a sua volta ferito a Misurata, ha fatto sapere ieri sui social network che i due colleghi sono morti “mentre riportavano notizie dal fronte”.

“Ciò che succede oggi a Misurata è una vera tragedia umana”, ha sostenuto ieri il responsabile per le relazioni esterne del Consiglio nazionale libico (Cnt), Ali al-Issawi, nel corso di una conferenza stampa a Parigi. “Si tratta – ha aggiunto – di attacchi ciechi contro un popolo inerme che ha chiesto solo il cambiamento, la libertà e la democrazia”. In realtà di questa guerra si sa pochissimo e le fonti interne sono assolutamente incerte.

Da giorni il conflitto nel Paese nordafricano è pressoché scomparso dalle cronache. Faticosamente, dunque, si è appreso di un pronunciamento di ieri da parte dell’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani Navi Pillay (diffuso dall’agenzia Reuters) secondo cui “l’uso da parte del governo libico di bombe a grappolo e armi pesanti a Misurata ha provocato numerose vittime civili e potrebbe essere equiparato ai crimini di guerra in base alla legge internazionale”. Pillay ha invocato la fine dell’assedio a Misurata e sostenuto che una bomba è esplosa la scorsa settimana a diverse centinaia di metri dal’ospedale della città.

“Stando alla legge internazionale – ha aggiunto – il prendere di mira deliberatamente strutture mediche corrisponde ad un crimine di guerra così come anche il mettere a rischio in maniera sconsiderata i civili corrisponde ad una seria violazione delle leggi internazionali sui diritti umani o della legge umanitaria internazionale”.

Sempre ieri il secondo figlio del dittatore libico Muammar Gheddafi, Saif al-Islam, ha espresso fiducia sull’esito della crisi libica in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva “Allibiya”. Saif Gheddafi si è detto convinto del fallimento inevitabile della rivolta in corso. “Sono molto ottimista – ha assicurato Saif – saremo noi che vinceremo. La situazione cambia di giorno in giorno a nostro favore”.

Mentre il portavoce del Governo di Parigi, Francois Baroin, ha spiegato che la Francia ha intenzione di inviare in Libia un piccolo gruppo di esperti militari incaricati di addestrare gli insorti di Bengasi.  Dal canto suo, il ministro degli Esteri della Libia, Abdul Ati al-Obeidi, ha fatto sapere che tale decisione rappresenterebbe “una chiara violazione della missione del Consiglio di sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e servirà solo a prolungare la crisi”.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008