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‘Grand Hotel Tevere’, un viaggio nell’ultima borgata

Autore: . Data: martedì, 19 aprile 2011Commenti (0)

Dal 21 aprile (e fino al 3 maggio) a Roma, presso il collettivo Wsp (piazza Santa Cecilia 16), va in scena la mostra multimediale “Grand Hotel Tevere” di Alessandro Serranò e Antonella De Biasi: “Storia di un viaggio nell’ultima borgata della Capitale”.

Alle porte di Roma sorge un’enclave abitativa, stretta tra il mare e il fiume Tevere, tristemente famosa per il delitto Pasolini: è l’Idroscalo di Ostia, cresciuto insieme con la città ufficiale, eppure sempre respinto e disconosciuto.

Da qui è passata la storia: prima Italo Balbo con la trasvolata atlantica, poi fu la volta della cosiddetta Hollywood sul Tevere. Fellini, Silvana Mangano, Totò, e il ‘poveraccio’ di Roma che tentava di sbarcare il lunario.

“Oggi l’Idroscalo di Ostia è un’area a rischio esondazione – spiegano i due autori – destinata ad essere riqualificata dal Comune: c’è di mezzo il progetto di ampliamento del porto turistico, gli abitanti della comunità vorrebbero far parte del futuro del luogo, ma è una storia che ancora non è stata scritta”.

Dunque il progetto ‘Grand Hotel Tevere’ di Alessandro Serranò (fotografo del Collettivo Wsp) e Antonella De Biasi (giornalista) racconta il viaggio di una comunità ricca di umanità e di contraddizioni. E’ un lavoro multimediale, già selezionato al Festival di Fotografia di Roma 2010, diventato poi un radiodocumentario andato in onda su Rai Radio 3 nella trasmissione “Tre Soldi”, con la voce narrante di Anita Caprioli.

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