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Strage di Viareggio, oggi a Lucca l’incidente probatorio

Autore: . Data: lunedì, 7 marzo 2011Commenti (0)

Verranno raccolte le deposizioni di testimoni o imputati con l’obiettivo di stabilire la verità dei fatti: alle 23,48 del 29 giugno 2009 il treno merci Trecate-Gricignano, composto da 14 carri cisterna pieni di gpl, deragliò durante il transito in stazione, e la fuoriuscita del gas provocò un incendio che causò la morte di 32 persone (InviatoSpeciale si è occupato più volte della vicenda, l’ultima volta nell’articolo leggibile qui). Nel registro degli indagati compaiono 38 persone, tra cui l’Ad delle Ferrovie Moretti.

Appuntamento presso il polo fieristico di Lucca: 349 parti processuali saranno presenti all’incidente probatorio, che è stato chiesto dalla Procura di Lucca guidata da Aldo Cicala. Il gip della città toscana Simone Silvestri affiderà ai professori Dario Vangi dell’università di Firenze e Riccardo Licciardello della università ‘La Sapienza’ di Roma l’incarico di eseguire “accertamenti irripetibili sugli elementi del treno e della rete ferroviaria coinvolti nel disastro”. Le prove, si è appreso, saranno di carattere metrologico, meccanico e metallurgico e dovranno stabilire quale componente abbia causato la rottura della ferrocisterna da cui uscì il gpl. Dal risultato deriverà quindi l’indicazione sull’eventuale responsabile (o responsabili) del disastro.

La Procura, si diceva, ha iscritto nel registro degli indagati 38 persone e otto enti, ipotizzando, a vario titolo, i reati di incendio e disastro ferroviario colposi, lesioni e omicidio colposi.

Va ricordato che ammontano a 3 milioni 895 mila euro le somme finora erogate in base alla cosiddetta ‘legge Viareggio’, il provvedimento approvato dal Parlamento nel luglio 2010 che destina 10 milioni di euro in favore dei familiari delle vittime e dei superstiti del disastro ferroviario. Lo ha comunicato, proprio in questi giorni, l’ufficio del commissario delegato alla ricostruzione, Enrico Rossi, che fino ad oggi ha firmato cinque ordinanze per trasferire le somme al comune di Viareggio, incaricato di effettuare i versamenti ai beneficiari.

“A circa otto mesi dall’approvazione della legge – ha affermato Rossi – abbiamo potuto destinare somme in favore di 16 parenti di 13 delle 32 vittime e di tutti e 5 i feriti gravissimi. Al momento non mi risulta che ci siano altre domande da esaminare. Ricordo infatti che la legge non prevede un termine entro il quale erogare le somme, ma che ciò è possibile soltanto se vengono presentate le relative domande. I miei uffici restano a disposizione degli aventi diritto, così come mi risulta accada per il Comune. E l’avvocatura e il settore legislativo regionale stanno lavorando, come promesso ai familiari delle vittime, al testo di un emendamento alla legge 106 da proporre al Parlamento perché renda possibile estendere i benefici di legge anche ai parenti che attualmente ne sono esclusi”.

Ad oggi, i limiti di legge non consentono di destinare fondi ai familiari (sorelle, zii, nonni e cugini) di 8 delle vittime. Inoltre non hanno ancora presentato domanda tutti i numerosi familiari di 8 delle 10 vittime straniere della strage. In due casi si è di fronte a fratello e sorella non a carico dei superstiti e perciò esclusi dai benefici di legge.

Restano infine da definire alcune altre situazioni, in primo luogo quella dei feriti in maniera non grave: secondo il rapporto del servizio sanitario regionale si tratta di circa 10 persone che hanno avuto prognosi che variano dai 2 ai 300 giorni di ricovero. Ma su tutti questi casi, una volta presentate le domande, dovranno essere compiuti gli accertamenti relativi al possesso dei requisiti, prima di un’eventuale erogazione in loro favore dei fondi previsti dalla legge stessa.

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