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L’Otto Marzo e la donna al volante…

Autore: . Data: mercoledì, 9 marzo 2011Commenti (0)

Confermati o meno gli stereotipi in merito al presunto “pericolo costante”? Una ricerca condotta dall’Istituto Nextplora tra il gentil sesso automobilistico romano (commissionata dall’Osservatorio sui servizi di Linear Assicurazioni) ha provato a rispondere.

Il primo dato che emerge è una spiccata consapevolezza delle proprie capacità al volante da parte delle donne: il 56,4% delle intervistate nella Capitale ha dichiarato infatti di guidare come gli uomini. Più di una su tre (35,9%) è anzi certa che le donne siano più abili dei colleghi automobilisti alla guida.

In particolare, le automobiliste romane ritengono che il proprio stile di guida abbia fatto un notevole salto di qualità nel corso degli ultimi anni: il 74,4% ha sostenuto di sentirsi più sicura che in passato quando chiamata a destreggiarsi nel traffico giornaliero.

Giudizio avvalorato dal 30,8% di intervistate, che ha affermato di preferire lo stile di guida di un conducente donna, perché più prudente, a cui si aggiunge un ulteriore 51,3%, che ha argomentato di non avere alcun pregiudizio legato al sesso del guidatore.

Allo stesso campione è stato chiesto di esprimersi anche sull’atteggiamento tenuto da uomini e donne alla guida. Il primo dato balzato all’occhio è che, per una considerevole fetta delle intervistate (53,8%), quando si è al volante si è tutti particolarmente nervosi, indipendentemente dal sesso; una considerazione condivisa dagli stessi uomini (22%). Se si tratta poi di indicare chi sia più aggressivo alla guida, più di una su tre (35,9%) propende per l’uomo.

Tornando al noto pregiudizio, analizzando le risposte espresse dalla componente maschile del campione si nota come sia ancora presente un radicato gruppo di uomini (26,8%) che crede che il posto di guida sia di competenza esclusivamente maschile. A conferma di questa presunzione, più di un romano su tre (43,9%) non cederebbe mai il volante ad una donna.

Ma qualche zona d’ombra rimane anche per le automobiliste stesse: alla domanda “quali sono i principali difetti di una donna al volante?”, le stesse riconoscono di avere ancora qualche carenza. In particolare il 30,8% ha ammesso di avere difficoltà col parcheggio così come per il 28,2% i motori restano un mistero.

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