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Esibisce ai carabinieri la patente dello Stato Veneto. Poi si dichiara prigioniero politico

Autore: . Data: giovedì, 10 marzo 2011Commenti (2)

I carabinieri di Campodarsego, una cittadina in provincia di Padova, hanno fermato qualche giorno fa un automobilista dopo un sorpasso azzardato. Quando si sono avvicinati al finestrino dell’auto per il rituale controllo dei documenti Gabriele De Pieri, 43 anni, ha esibito una carta di circolazione veneta anziché italiana, con tanto di timbri dell’Onu, ottenuta nella sua qualità di “presidente dello Stato di Padova, riconosciuto dalla repubblica Veneta”.

I militari, viste le continue resistenze, hanno condotto l’uomo in caserma. Qui De Pieri ha dichiarato: “Ho esibito la nuova patente veneta non valida, dicono. Ma io ribatto che a casa nostra è validissima e che qui loro non hanno sovranità».

Ma non solo: De Pieri si è detto talmente convinto della sua tesi da aver fatto verbalizzare ai carabinieri di volersi dichiarare “cittadino del popolo veneto e titolare di sovranità originaria e in quanto tale non asservito all’autorità dello Stato italiano”. Per finire l’uomo ha sostenuto di ritenersi “prigioniero politico”.

Ma le curiosità non finiscono: i verbali di multa sono stati scritti, ovviamente, in italiano, lingua che l’interessato ha dichiarato di non saper leggere e per questo ha richiesto una traduzione in lingua veneta. In seguito De Pieri ha annunciato di volersi rivolgere alla Corte Europea dei diritti umani.

La notizia, riportata su alcuni tra i principali quotidiani veneti, ha scatenato i commenti, molti dei quali preoccupanti, di centinaia di lettori. Ad esempio, su ‘Il Gazzettino’, “Un vero patriota” (come si è firmato il lettore) ha scritto: “Ghe ne fose de Veneti coragiosi e coscienti come questo no sarisimo più soto el taco talian nè tanto manco colonia produttiva de un sistema fallito e putrido. Onore a sto signore”.

Un altro, rivolgendosi a chi criticava il gesto di De Pieri, ha scritto: “Non sapete nulla di storia e giustizia,siete costantemente vilipesi e sfruttati e nonostante tutto vi permettete di giudicare un uomo che ha il coraggio di esprimere una propria opinione, a mio avviso legittima, e combattere un sistema che non ha nessun diritto morale e pratico per essere difeso. Onore ai patrioti Veneti”.

E ancora: “Solidarietà a on omo che ga affrontà l’esercito de occupazione italiano” oppure “Con le debite proporzioni e differenze, anche in India ai tempi di Gandhi hanno iniziato così. Bravo De Pieri, io lo stesso coraggio non ce l’avrei”.

I commenti di questo tipo sono stati decine. E Gabriele De Pieri, evidentemente ringalluzzito da cotanto sostegno popolare, ha concluso dichiarando: “Le multe non le pago, stiamo scherzando? Non riconosco l’autorità italiana sul territorio veneto, non vedo perché dovrei pagarle. Sono io che avanzo soldi dallo Stato italiano come del resto il popolo veneto. Anzi, chiederò all’Unione europea che mi venga dato un congruo risarcimento per il danno subito. Finora la persecuzione cui sono sottoposto da anni mi è costata 60 mila euro di avvocati”.

Evidentemente la propaganda leghista ha sortito i suoi effetti. E a giudicare dai commenti dei lettori c’è da pensare che la base del partito di Bossi non si accontenterà del federalismo municipale.

Davide Falcioni

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Commenti (2) »

  • Angelo di ROMA ha detto:

    che tristezza… che schifo, che vergogna…

    mi tornano alla mente le parole di un cantante italiano (della Puglia) molto eclettico ma che di sicuro nn si fa problemi a dire le cose come stanno…

    “…le camicie rosse ricucirono il paese, le camicie nere lo portarano alla guerra, le camice verdi vi si son pulite il culo; gli stilisti dello stivale sono quelli + apprezzati….”

    provo vergogna per tutti voi che nn vi sentite italiani…
    provo disprezzo per voi tutti, che su una nave che sta affondando ve ne scappate cn la coda fra le gambe dicendo nn sono italiano….

    provo vergogna di indossare un’uniforme anche per voi che nn credete nell’italia…

  • Giacomo Dal Pont ha detto:

    Il signor angelo da roma deve capire che il popolo veneto e’ 150 anni che prota stare in italia con il risultato che continua tuttora a pagare anche per gli altri e a prendersi dallo stato centralista solo schiaffi in faccia.
    Ricordando poi che nel 2011 quando e`stato fatto il 150° anniversario dell’unita` d’italia il veneto non e`stato preso in considerazione visto che fa parte dell’italia dal 1866! E senza parlare del plebiscito farsa con la quale e` stato annesso all’italia.
    Quindi signor angelo come io rispetto la sua opinione e la sua volonta` di sentirsi italiano lei rispetti i veneti delle loro opinioni e delle loro volonta!
    Grazie!

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