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Chimica in crisi: maratona sindacale da Terni a Roma

Autore: . Data: venerdì, 11 marzo 2011Commenti (0)

Dopo aver percorso a piedi i circa 100 chilometri che separano dalla Capitale la città umbra, sede di un importante polo chimico, i dipendenti della Lyondell Basell di Terni hanno raggiunto la sede del Ministero del Lavoro e dato vita ad un sit-in. Una lunga maratona organizzata da Filctem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil, Orsa chimici e Ugl durante la quale i lavoratori hanno chiesto a gran voce al Ministro Paolo Romani “una politica industriale per la chimica nazionale che coinvolga il polo di Terni che sta morendo”, come ha spiegato il segretario generale della Filctem Cgil del capoluogo umbro, Sergio Cardinali.

I posti a rischio, tra indotto e produzione, sono più di mille, ha aggiunto il dirigente sindacale, specificando che “siamo arrivati qui dopo un lungo percorso di mobilitazione, durato 13 mesi, con oltre 200 ore di sciopero e 200 ore di presidio dei posti di lavoro con blocco delle portinerie”. Un percorso che prende le mosse dalla decisione di ‘Lyondell Basell’, azienda leader mondiale nel polipropilene, di chiudere lo stabilimento produttivo di Terni.

Una decisione che innescherebbe per i sindacati un ‘effetto domino’ anche sulle altre aziende del sito industriale, da ‘Meraklon’ a ‘Treofan’, o per la centrale termoelettrica Edison, strettamente legate alla filiera produttiva. E l’impatto, spiegano ancora i sindacati, rischia di mettere in crisi anche Novamont, leader mondiale nella plastica biodegradabile, peraltro capofila di un progetto che tenta di rilevare l’impianto della Basell per salvare le sorti del sito chimico.

Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, a conclusione della giornata di protesta ha incontrato una delegazione di lavoratori del polo chimico di Terni. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, le organizzazioni sindacali, il Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo. Un incontro che, secondo Cardinali, rappresenta “un passo avanti nella difficile vicenda”. Durante il confronto il ministro Romani ha sottolineato l’impegno del governo per rilanciare la chimica in Italia, di fronte ai sindacati e alle istituzioni locali, ribadendo l’impegno del Governo per una risoluzione positiva della vertenza ternana.

Inoltre, il 6 aprile si incontreranno Basell e Novamont. Romani si sarebbe impegnato nella direzione di favorire un’intesa su un possibile piano industriale tra le due aziende. Mentre la prossima settimana, in una data ancora da stabilire, si siederanno al tavolo di confronto le parti sociali e l’azienda Meraklon, sempre presso il Ministero dello Sviluppo economico.

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