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Assicurazioni, ieri i lavoratori in sciopero

Autore: . Data: martedì, 29 marzo 2011Commenti (0)

Si sono svolte ieri manifestazioni e presidi nazionali dei lavoratori del comparto assicurativo che si sono astenuti dal lavoro per tutta la mattinata. Lo sciopero nazionale, indetto unitariamente dai sindacati di categoria, Fisac Cgil, Fiba Cisl, Uilca, Fna, Snfia, avrebbe registrato un’adesione dell’80%.

I sindacati hanno chiesto all’Ania, l’Associazione nazionale delle imprese assicurative, un adeguato miglioramento salariale, alla formazione, alla valorizzazione delle risorse umane e al miglioramento della qualità ed efficienza del servizio assicurativo.

L’Ania finora, hanno riferito i sindacati, ha fornito soltanto risposte negative ignorando tutti i punti della piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da più di un anno, e avrebbe risposto di fatto “con una contropiattaforma che addirittura stravolge il concetto di comporto della malattia dei lavoratori”, come si legge in una nota.

I sindacati, inoltre, hanno ricordato che il settore assicurativo è ricco di risorse e che, nonostante la crisi, mantiene un alto grado di solvibilità. Eppure il costo del lavoro risulta essere il più basso d’Europa. Per questo i sindacati “ringraziano tutti i lavoratori del settore per l’impegno e la passione che stanno investendo e annunciano che la mobilitazione proseguirà con altre 4 ore di sciopero nei prossimi giorni. L’8 aprile, inoltre, ci sarà una manifestazione a Trieste sotto la sede delle Generali, indetta per i problemi occupazionali delle agenzie”.

Alla giornata di lotta “hanno partecipato tanti giovani e tante donne”, ha commentato il segretario generale della Fisac Cgil Agostino Megale. Il settore, ha proseguito il sindacalista,  “vede nel contratto stesso lo strumento per avere più diritti e più tutele, capaci anche di dare una risposta alle tante precarietà diffuse. La nostra controparte – ha concluso Megale – dovrebbe trarre da questa risposta delle lavoratrici e dei lavoratori, in totale sintonia con la posizione sindacale, un elemento di riflessione per abbandonare la logica di chiusura e di contro piattaforma che fin qui l’ha contraddistinta”.

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