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Sanremo all’Arena: agguato ad Emma Marrone

Autore: . Data: lunedì, 21 febbraio 2011Commenti (1)

Ieri il programma di Giletti ha mostrato come non mai la durezza del regime berlusconiano. Roberto Vecchioni si è subito ‘ricondizionato’ santificando la sua vittoria, ma la rissa nella quale è stata coinvolta la giovane cantante lascia stupefatti.

C’era una volta un cantautore che dichiarava: “Mah… di certo ho un nemico politico, il Silvio (Berlusconi, ndr). Quello sì. Più che altro mi spaventa che dica cose che entrano facilmente nella testa di tutti, quando una qualsiasi persona di buon senso potrebbe rispondersi: ma che puttanata ha detto? Può far davvero male agli italiani”. Era il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo, Roberto Vecchioni.

Ad ascoltarlo ieri durante l’Arena di Giletti neppure si poteva immaginare un passato simile. Ad un certo punto gli è stato chiesto se avesse cambiato idea da quando, solo una settimana fa, aveva sostenuto che partecipare alla kermesse canora per lui era più importante che vincere. Con una qualche timidezza il musicista ha rettificato di non considerare più così importante il principio olimpico di Pierre de Frédy, barone di Coubertin e di pensare che i premi in fondo sono preferibili alla sola gloria.

Ma non solo. Vecchioni ha spiegato di avere anche ‘capito’ l’importanza della musica popolare (leggi supercommerciale), dopo anni passati a praticare quella autoriale. Eppure a chi gli chiedeva come considerasse l’ipotesi di premiare Bob Dylan con il Nobel aveva risposto: “Prima o poi dovrà arrivare un Nobel a un grande compositore di canzoni. La poesia in musica è riconosciuta globalmente, è un altro modo di far poesia, ma altissimo. Se non Dylan, ce ne sono almeno un altro paio degni. Sicuramente Leonard Cohen, ma lo avrebbe meritato anche de André”.

Mentre gli italiani assistevano alla metamorfosi del cantautore milanese-interista, è arrivato (in ritardo) Vittorio Sgarbi che ha cominciato senza preavviso ad urlare contro Roberto Benigni, responsabile a suo parere di aver incassato per la performance sanremese 500mila euro. “Immorale, immorale, immorale”, gridava senza tregua il critico d’arte-sindaco-personaggio televisivo.

La compagnia di giro dell’Arena per l’occasione era composta da alcuni giornalisti, tra i quali Luzzatto Fegiz del Corriere della Sera, Lamberto Sposini e Marino Bartoletti, dal solito Klaus Davi (definito massmediologo), da Iva Zanicchi nel suo doppio ruolo di cantante e parlamentare europea del Pdl, dall’onnipresente Cristiano Malgioglio e da una signorina, tale Maddalena Corvaglia, ex velina di Striscia la notizia.

Mentre il vincitore del Festival stava per congedarsi è stata accolta Emma Marrone, seconda classificata insieme ai Modà. Ed è cominciata la vera bagarre. La ragazza di Aradeo, un paesino del Salento, aveva avuto l’ardire di partecipare alla manifestazione delle donne del 13 febbraio scorso. Il conduttore Giletti ha mandato in onda una intervista alla cantante realizzata quella domenica a piazza del Popolo a Roma da AnnoZero.

La ex concorrente di Amici di Maria De Filippi aveva detto: “Io ho avuto modo di parlare con le mie fans per far loro ascoltare cose diverse dalla televisione…”.”Se vuoi prendere scorciatoie sei libera però poi sei tu che ti devi guardare allo specchio…”. Il riferimento alle frequentatrici dei Bunga Bunga del premier era chiaro. Davi, immediatamente, ha sentenziato che quella partecipazione avrebbe potuto nuocere all’immagine della cantante, perchè “spaccava il pubblico”. Zanicchi, nota fans del Cavaliere, ha immediatamente sentito il bisogno di spiegare che quella era stata una giornata contro il premier, che al contrario di quanto si voglia far credere è una persona assolutamente estranea ai fatti che gli vengono attribuiti.

Marrone ha cercato di spiegare che pur essendo “apolitica” aveva sentito il bisogno di aderire all’iniziativa senza porsi il problema delle conseguenze sul pubblico perchè “sarebbe veramente una roba mostruosa vivere la propria vita artistica basandosi su un televoto”. Poi ha aggiunto: “Non sono scesa in piazza contro un partito o un altro, ma per un concetto e non per fare la bigotta perché metto anch’io le minigonne, mi sono fatta un Sanremo con gambe di fuori, ma il problema è l’intenzione con cui si porta la coscia di fuori, la mentalità…”.

Immediata la replica della parlamentare del Pdl: “Emma ti ricordi? La tua storia che è come la mia, vengo anch’io da una famiglia molto umile, l’affetto della mia mamma… ma voglio dire che tu sei una ragazza molto intelligente… però la manifestazione di domenica… non è che le donne… quelle che erano in piazza erano ‘le per bene e le assenti erano le per male’. Allora bisogna stare attenti alle strumentalizzazioni. Perchè io sono una donna del popolo, lì mi è sembrato che qualcuno abbia organizzato una strumentalizzazione.. contro Berlusconi”.

La cantante salentina, ancora in possesso di qualche energia, ha replicato: “Intanto non mi sono affatto sentito strumentalizzata domenica scorsa… Riguardo a queste ragazze ho detto chiediamoci il perché si trovino in queste condizioni”. Quindi ha spiegato, con l’ingenuità di chi non aveva capito il fine di quella discussione, che le ‘Papi girls’ le facevano “pietà” per gli attacchi che avevano subito dalla stampa, per nulla interessata a spiegare i motivi che le avevano portate a partecipare alle festicciole di Arcore ed a scegliere la via delle scorciatoie. “Bisogna aver pietà di quelle ragazze, di quelle bambine, che a 18 anni si trovano a essere attaccate da tutti e bisogna capire da dove vengono prima di giudicarle“, ha scandito Marrone.

A quel punto Sgarbi ha innescato una polemica che in nessun Paese europeo sarebbe stata tollerata. Ha affermato urlando a squarciagola che non trovava nulla da ridire sulle vicende delle giovanotte dell’Olgiatina, perchè tutte le donne belle (ma non di certo Rosi Bindi che da suo punto di vista non potrebbe permetterselo) fanno ricorso a conoscenze o bellezza. Tra le incriminate Sofia Loren, Edvige Fenech o la stessa Maria De Filippi, che avendo sposato uomini potenti hanno avrebbero ottenuto dei vantaggi.

Nessuno dei presenti ha sentito il dovere di opporsi. Ma anzi, in una telefonata in diretta, De Filippi ha affermato di essere d’accordo con quella tesi e di essere convinta che la parola “pietà” utilizzata da Marrone era sbagliata ed inappropriata. “Quando Vittorio fa quell’invettiva -  ha detto la moglie di Maurizio Costanzo – la fa animata perchè i toni sono animati quindi lo fa solo per farsi capire. Usi la tua dialettica per sostenere che la pietà non è la parola consona a persone che hanno fatto delle scelte, e penso che lui in questo abbia ragione…[...]. Il termine pietà anche secondo me non è giusto”.

Mentre la giovane cantante, spaurita e disorientata rimaneva agghiacciata sul suo sgabello, la discussione tra Sgarbi, De Filippi e Giletti si è esaurita per territori sconosciuti, nei quali il pensiero unico berlusconiano ha mostrato di non avere avversari. Neppure tra il pubblico dell’Ariston, che non ha mostrato in nessun modo alcun dissenso nei confronti di un episodio molto grave di diseducazione morale di massa, ma anzi ha applaudito vigorosamente chi sosteneva la ‘libertà di fare quello che si vuole’.

Ormai la televisione pubblica è fuori controllo e forse la paura di perdere contratti e lavoro induce chiunque a non esporsi anche quando si afferma l’impossibile. Migliaia di ragazzi e ragazze italiane anche ieri hanno ricevuto una lezione: l’obiettivo è l’affermazione di se stessi a tutti i costi e se è necessario vendersi (eventualmente anche fisicamente) la pratica non deve essere in nessun modo censurata.

L’Italia è sempre più Tortuga e sulla tolda i pirati scorrazzano liberamente. Congedandosi, l’ingenua Marrone ha concluso: “Avete rovinato la giornata più bella della mia vita”. Qualcuno avrebbe dovuto ricordarle che la libertà di pensiero è ancora formalmente un diritto. Nonostante il berlusconismo.

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Commenti (1) »

  • Nicola ha detto:

    Il berlusconismo è una malattia psicologica, un intreccio tra narcisismo, egoismo ed eccentricità, che trascinati dalla presunzione di indurre il pensiero altrui ad accettare qualunque idiozia manipolatrice si dica, solo perchè si è un personaggio televisivo, fanno la volontà del loro signore Berlusconi e quando c’è il contraddittorio si alza il tono della voce anche insultando ripetutamente per imporre le proprie stupidaggini.
    I berlusconisti sanno bene che è l’unico modo per restare a galla prima ancora che una parte di gente si accorga dell’inganno a loro danno. Il plagio della mente può avvenire con false speranze in un tempo critico come il nostro, e i discepoli del grande mentitore lo sanno bene.

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