cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca, esteri
Regola la dimensione del carattere: A A

Fino all’ultimo criminale hitleriano

Autore: . Data: mercoledì, 23 febbraio 2011Commenti (0)

Per quattro anni ha finto di essere un neonazista fino a che non ha smascherato il criminale delle SS che aveva sterminato 28 membri della sua famiglia. Per non dimenticare.

Mark Gould, un ebreo di 43 anni, ha voluto difendere la memoria dei suoi familiari assassinati da un ufficiale di Hitler. Per questo si è trasferito in Germania nel 2006 per dimostrare le responsabilità di Bernhard Frank, oggi di 97 anni, ex Obersturmbannfuehrer delle Schutzstaffel (reparti di difesa), le unità scelte del Partito nazista. Il criminale dalla fine della guerra viveva indisturbato in Assia.

Frank non fu un nazista qualsiasi, ma l’ultimo comandante dell’Obersalzberg, il nido dell’aquila sulle Alpi bavaresi, residenza di vacanza di Hitler, e anche il braccio destro di Heinrich Himmler, l’organizzatore degli stermini di massa contro ebrei, romanì, russi, comunisti, minorati psichici, omosessuali voluti dal Reich.

Gould, storico e con passaporto americano, ha cominciato a partecipare alle manifestazioni di veterani delle SS in Germania, fino a conquistarsi la simpatia di Frank. Grazie a quel rapporto di fiducia ha dato via ad un lungo rapporto epistolare.

E proprio dalla firma di una lettera, l’improvvisato investigatore ha avuto la conferma che era lui l’uomo che cercava: “Era la stessa apposta sotto l’ordine del 28 luglio 1941 di sterminare gli ebrei” ha detto. “Se la popolazione è inferiore dal punto di vista umano o della razza, bisogna fucilarli tutti” era il testo di un messaggio con il quale Frank ordinò di sterminare la popolazione civile della Bielorussia.

Gould ha aspettato l’occasione giusta fino a parlare direttamente con Frank che alla fine gli ha risposto: “In quell’ordine non c’è niente da criticare, poichè gli ebrei hanno oppresso i tedeschi e con ciò si sono scavati la fossa”.

Lo storico americano a quel punto ha elencato al criminale tutti i nomi dei suoi familiari sterminati a causa di quell’ordine e si è sentito chiedere dall’ex SS: “Sei un mio amico o un mio nemico?”. “Tu sei il mio nemico, hai eliminato la mia famiglia”, gli ha replicato Gould.

Adesso secondo il quotidiano tedesco Bild le autorità americane e la polizia regionale di Wiesbaden hanno aperto un fascicolo su Bernhard Frank, in vista di una possibile incriminazione. Evidentemente per alcuni la ‘riconciliazione’ coi criminali nazifascisti non è una via praticabile.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008